Una grande Spagna quest'anno, ma non la sua signor Zapatero!
Strasburgo - 6 lug - "Veramente una grande spagna quest'anno Presidente Zapatero, ma non la sua! La grande Spagna è quella del calcio, non quella della sua Presidenza dell'UE, che e' parsa troppo a lungo completamente estranea e disinteressata alle sorti di un continente in crisi", queste le parole del Presidente dei Deputati del PDL al Parlamento europeo Mario Mauro, intervenendo in aula a Strasburgo questa mattina al dibattito sul bilancio della Presidenza spagnola appena conclusa, in presenza del Primo Ministro Zapatero.
"Sei mesi fa, nonostante le evidenti differenze ideologiche che ci caratterizzano, avevo colto segnali positivi nelle sue promesse iniziali, soprattutto per quanto riguarda uguaglianza e diritti umani, ma la fiducia riposta nelle Presidenza spagnola non e' stata ripagata - io non faccio altro Signor Presidente, che dare voce a ciò che molti - anche tra i colleghi a lei politicamente più vicino - pensano, e cioè come nel caso del Processo di Barcellona lei si e' affidato ad un nominalismo vuoto in virtù del quale annunciare dei risultati equivale ad averli ottenuti: non e' così Signor Primo Ministro Zapatero", ha continuato Mario Mauro. "La ragione di questa posizione si fonda nel radicalismo di una politica che non ha perso la sua fortissima impronta ideologica nemmeno in un periodo di grave crisi. In questi sei mesi servivano pragmatismo e volontà di attingere a piene mani dai valori fondanti dell'UE: lei ha preferito risolvere utopie prive ormai di ogni nesso con la realtà e rassegnarsi ad un semestre scialbo nonostante il forte aiuto ricevuto dal Parlamento in relazione al dossier sul Servizio Europeo di Azione Esterna". "Non accolga queste parole di critica aperta con astio signor Presidente, non sono il frutto di un'opposizione preconcetta ma costituiscono un giudizio che farebbe bene a prendere in considerazione se vuole evitare che disoccupazione alle stelle e l'annuncio di auto elettriche di cui non si e' saputo piu' nulla non diventino per lei e per il suo Governo un vero e proprio viale del tramonto", ha concluso Mario Mauro.