Nuova disciplina finanziaria UEFA per i club calcistici europei

Bruxelles - 23/7/2010 - "In tempi di crisi una maggiore disciplina in termini di gestione finanziaria deve riguardare anche i club calcistici europei ed in questo senso appoggiamo pienamente l'iniziativa della UEFA in tema di fair play finanziario ".

Lo ha dichiarato l'On. Iva Zanicchi, Vicepresidente della Commissione Sviluppo del Parlamento europeo e promotrice di un'interrogazione parlamentare alla Commissione europea su questo tema.
L'interrogazione chiede alla Commissione europea con quali iniziative intenda sostenere l'iniziativa della UEFA sulle nuove norme sulle licenze per i club e sul fair play finanziario e come ne intenda favorire l'attuazione. I club saranno valutati su una base di rischio che tiene conto dei debiti, dei livelli salariali e dei seguenti obiettivi: introdurre più disciplina e razionalità nel sistema finanziario dei club; abbassare la pressione delle voci salari e trasferimenti e limitare l'effetto inflazionistico, incoraggiando i club a competere nei limiti dei propri introiti; incoraggiare investimenti a lungo termine nel settore giovanile e nelle infrastrutture; difendere la sostenibilità a lungo termine del calcio europeo a livello di club; assicurare che i club onorino i propri impegni finanziari con puntualità.
"L'iniziativa della UEFA va sostenuta anche dalla UE. Anche le società calcistiche, per il bene del calcio stesso, devono rispettare il principio di una più rigorosa disciplina di bilancio abbinata ad una gestione finanziaria più adeguata alle reali possibilità del club in questione", ha dichiarato l'On. Mario Mauro Presidente della Delegazione PDL al Parlamento europeo e firmatario dell'interrogazione parlamentare. 
L'iniziativa è stata presa in seguito alle ripetute e sempre più gravi perdite finanziarie di diversi club calcistici europei nelle ultime stagioni: "La situazione economica globale - scrivono i deputati alla Commissione - ha inoltre creato condizioni di mercato difficili per i club europei, con ricadute negative sul piano delle entrate e della disponibilità economica dei club: molte società calcistiche hanno infatti accusato problemi di carenza di liquidità che hanno costretto a pagamenti ritardati in favore di altri club, lavoratori e autorità sociali/fiscali".
Dopo una fase di implementazione progressiva di tre anni (2010, 2011, 2012) il punto chiave delle norme, cioè l'obbligo di pareggio del bilancio, entrerà in vigore per la dichiarazione finanziaria del periodo che terminerà nel 2012.Un Panel indipendente di Controllo Finanziario dei Club, presieduto da Jean-Luc Dehaene, sarà responsabile per il processo di monitoraggio della documentazione presentata dai club e, se necessario, potrà richiedere informazioni addizionali e, dalla stagione 2013/14, comminare ai club inadempienti eventuali sanzioni.
All'iniziativa hanno aderito i seguenti deputati europei dei diversi gruppi politici dell'Assemblea di Strasburgo: Angelilli, Iacolino, Morganti, Fontana, Susta, Matera, Pittella, Antinoro, Mazzoni, Antoniozzi, Bizzotto, La Via, Baldassarre, Rivellini, Gardini, Comi, Ronzulli, Fidanza, Pallone, Silvestris, Panzeri , Patriciello, Rossi, Cancian, Salatto, Scurria, Albertini, Borghezio, Bartolozzi.