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27 settembre 2013 - Politica nazionale

Mauro: la nostra Costituzione non prevede vincolo di mandato

Corriere

MAURO:SE QUALCUNO VUOLE FARLO SALTARE FARO’ DI TUTTO PER TROVARE UN’ALTRA MAGGIORANZA

ROMA – Prima di diventare senatore di Scelta civica e ministro della Difesa dell’esecutivo Letta, Mario Mauro è stato per dieci anni parlamentare europeo di Forza Italia e poi del Pdl. Adesso è molto indignato per gli scossoni provocati al governo. Però non è pessimista. “Tutti fanno finta di dimenticare il dato di realtà: che non è tanto la mancanza di un vero vincitore delle ultime elezioni, quanto il fatto che l’Italia è nei guai. E ciò che più stride è il momento scelto dal Pdl per sferrare l’ultimo attacco al governo, proprio mentre Enrico Letta si presentava al mondo per rilanciare la credibilità del Paese. Abbiamo bisogno della fiducia delle altre nazioni”. Ricorda un po’ quel novembre 1994, quando Silvio Berlusconi ricevette un avviso di garanzia mentre presiedeva a Napoli il G7 sulla criminalità organizzata?

“Appunto. Senza nulla negare dei problemi che esistono fra giustizia e politica, proprio chi ha vissuto quell’onta sa che lo spirito di servizio di un presidente del Consiglio va salvaguardato”.

Una componente della maggioranza non può decidere di abbandonare?

“In aprile ci siamo tutti impegnati davanti al presidente Napolitano ad assumerci la responsabilità di rimuovere insieme il macigno enorme che si trova sulla strada dell’Italia. Ora il Pdl rinnega quell’impegno e mette a rischio la possibilità di eliminare quel macigno: si comporta più come una corte che come una forza desiderosa di contribuire alla salute del Paese”.

Crede che questa volta il governo cadrà davvero?

“Sia a destra che a sinistra, c’è chi sa avere un ruolo solo nello scontro. Chi nel Pdl ha coscienza di appartenere alla famiglia europea dei Popolari, e non dei populisti, si schieri con questo governo”.

Se così non fosse?

“Se qualcuno cercherà di far saltare il governo, io farò di tutto per trovare ancora una maggioranza: con quelle persone libere e consapevoli che la nostra Costituzione non prevede vincolo di mandato”.

Sta pensando anche al Movimento 5 stelle?

“Se stiamo ai temi e alle azioni finora portati avanti in Parlamento dal M5S, ci rendiamo conto che ci siamo fermati al “vaffa…”. Ma, come dicevo, l’Italia è nei guai e questo impone di aprirsi a tutti”.

Enrico Letta vuole un’immediata verifica. Crede che chiederà la fiducia alle Camere, oppure farà altri passaggi istituzionali?

“Non lo so. Però so che l’Italia ha bisogno di un governo. Credo che ci debba essere un dialogo franco fra ministri, fra gruppi parlamentari, fra leader politici. Non possiamo andare avanti senza un patto robusto. E il bene comune non è certamente la media degli interessi di Pd e Pdl”.

Dunque non si può lasciare tutto com’è?

“No. Questo esecutivo è obbligato ad avere coraggio. Riceverà giudizio negativo solo se non riuscirà a compiere riforme. Bisogna risolvere i problemi, trovando mediazioni sulle singole questioni di governo. Al Paese servono azioni, non elezioni”.