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11 novembre 2009 - News

Crocifisso: iniziativa bipartisan al parlamento UE

(ANSA) – BRUXELLES, 11 NOV – A difesa del crocifisso gli eurodeputati italiani di maggioranza e opposizione hanno proposto oggi a Bruxelles una dichiarazione ”sulla liberta’ di esposizione in luoghi pubblici di simboli religiosi rappresentativi della cultura e della identita’ di un popolo”. Presenti i rappresentanti di Pdl, Pd, Udc e Lega, assenti invece quelli dell’Italia dei Valori.

Un’iniziativa, quella odierna, nata in seguito alla recente sentenza con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (organo del Consiglio d’Europa, istituzione che nulla ha a che vedere con la Ue) si e’ espressa contro la presenza dei crocifissi dalle aule scolastiche in quanto violazione alla liberta’ di religione degli alunni. ”Il crocefisso non e’ solo simbolo di fede, ma anche culturale”, ha ribadito nella conferenza stampa di presentazione Mario Mauro, capodelegazione degli europarlamentari del Pdl.

La proposta di dichiarazione, presentata oltre che da Mauro, anche da Gianni Pittella e David Sassoli del Pd, da Sergio Silvestris del Pdl, da Carlo Casini e Magdi Cristiano Allam dell’Udc e da Mario Borghezio della Lega Nord, chiede ”di riconoscere il pieno diritto di tutti gli stati membri ad esporre anche simboli religiosi all’interno dei luoghi pubblici o delle sedi istituzionali, laddove tali simboli siano rappresentativi della tradizione e identita’ di tutto il paese e dunque elementi unificati dell’intera comunita’ nazionale”.

Al di la’ dell’iniziativa bipartisan, non mancano i distinguo tra centrodestra e centrosinistra. Sassoli parla di ”aggiungere e non togliere” simboli, aprendo quindi anche ad elementi di altre religioni. Allam, invece, invita a non accettare ”baratti”, a ”non chiedere di esporre il crocifisso accettando di farlo anche con simboli di altre religioni”.

Borghezio ha poi criticato ”i collaborazionisti dell’Italia dei Valori” accusati di collaborare con chi ha pronunciato la sentenza della Corte dei diritti umani di Strasburgo.

Perche’ il testo presentato oggi diventi una dichiarazione scritta del Parlamento europeo e’ necessario che nel giro di tre mesi venga sottoscritta dalla meta’ piu’ uno degli eurodeputati, ossia da 369 membri.

Alla conferenza stampa e’ intervenuta anche Cristiana Muscardini (Pdl) la quale ha annunciato la presentazione di una petizione popolare al presidente dell’Europarlamento affinche’ ”non venga calpestato” il diritto dei cittadini al rispetto dei loro valori e alla salvaguardia delle loro tradizioni.(ANSA).