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9 settembre 2014 - Politica nazionale

Ddl esodati, Mauro: lo Stato deve correggere i propri errori

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ASCA – Serve soluzione definitiva a problema angosciante per tanta gente – “E’ mio intendimento far fare un ulteriore passo in avanti verso la soluzione definitiva di un problema angosciante per tanta gente. Lo Stato ha il dovere di correggere i propri errori, se vuole dare senso al proprio patto di liberta’ con i cittadini”. Lo ha detto il presidente dei Popolari per l’Italia e relatore sul Ddl “esodati” in Commissione Lavoro del Senato, Mario Mauro. Mauro ha incontrato questa mattina a palazzo Madama una delegazione del Coordinamento dei comitati degli esodati per discutere del provvedimento che sta per essere affrontato in commissione. Al termine dell’incontro con Mauro, la stessa delegazione e’ stata ricevuta nel suo studio dal presidente del Senato Pietro Grasso.

“Oggi abbiamo avuto un incontro informale con alcuni rappresentanti degli esodati – ha detto Mauro – e’ emersa la necessita’ di produrre al piu’ presto la salvaguardia contenuta nel testo approvato alla Camera. Il Comitato incontrera’ anche il presidente Grasso per chiarire il calendario ed essere il piu’ celeri possibile”. L’operazione contenuta nel ddl in esame riguarda 32.100 esodati: nella maggioranza dei casi (oltre 20mila) si tratta di posizioni gia’ salvaguardate dai precedenti interventi ma per le quali il legislatore ha spostato di un anno il termine entro cui poter maturare il diritto alla pensione, portandolo al 6 gennaio 2016 cosi’ da ammettere piu’ lavoratori all’assegno pensionistico. Si tratta di autorizzati alla prosecuzione dei contributi dopo il dicembre 2011 (il mese della riforma delle pensioni Monti-Fornero), oppure licenziati o cessati in virtu’ di accordi individuali o aziendali, o ancora in congedo per cura di parenti affetti da malattie gravi.