La vita bisogna metterla
in gioco per i grandi ideali

Papa Francesco

1 febbraio 2013 - News

La lettera di Daniela

Caro Mario, ti ringrazio per avermi inviato questa mail e provvederò ad inoltrarla ad altri amici che spero sosterranno, come me, la tua scelta. Come sempre hai una chiarezza di giudizio e una limpidezza di parole per cui non mi sento presa in giro, nè presa in trappola,  perchè dichiari apertamente come stanno le cose. Io penso che le opere che il popolo cristiano ha costruito in questi anni siano sorte per merito della fede e non della politica.

A questo proposito mio marito ricorda che il suo gruppo musicale giovanile aveva il nome di  un grande condottiero biblico: Gedeone il quale era a capo di un esercito numeroso, ma Dio gli disse che doveva ridurre il numero dei suoi soldati e per far questo doveva portarli al fiume, farli abbeverare per scegliere solo coloro che avrebbero raccolto l’acqua con l’incavo della mano. Cosi Gedeone fece ciò che il Signore gli aveva ordinato e con un esercito composto di solo 300 uomini affrontò il nemico molto più numeroso evinse come gli aveva promesso il Signore. Così fu chiaro a chi appartenesse la vittoria. Dio ha bisogno degli uomini ma gli uomini senza Dio non lasciano nessunaimpronta nella storia.Le opere nascono e crescono se c’è un bisogno e  un popolo di fede che sa rispondere.

A presto, sei nelle mie preghiere. Daniela Ciceri.