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Papa Francesco

16 ottobre 2013 - Politica nazionale

Legge di Stabilità per il 2014

Conf Stampa

La   Presidenza del Consiglio comunica che:
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle  ore 18.25 a  Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Enrico Letta.  Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi.
Il Consiglio ha approvato, su proposta  del ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni,  due disegni di legge. Il primo contenente  disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato  (Legge di Stabilità 2014). Il secondo riguardante il bilancio di previsione  dello Stato per l’anno finanziario 2014 e il bilancio pluriennale per il  triennio 2014-2016.

La Legge di Stabilità  per il 2014 segna una svolta nella programmazione economico-finanziaria degli  ultimi anni, realizzando le due priorità di politica economica del Governo:  favorire la crescita e promuovere l’occupazione.

Con le misure disposte nel  provvedimento si avvia un percorso di riduzione del carico fiscale sulle  famiglie e sulle imprese. La spending review che verrà progressivamente  implementata nel corso del 2014 potrà ulteriormente contribuire a individuare  le razionalizzazioni della spesa con le quali finanziare ulteriore riduzione  della pressione fiscale.
Al tempo stesso si interrompe una  attitudine a privilegiare i tagli alla spesa in conto capitale rispetto ai  tagli alla spesa in conto corrente e quindi si aumentano le risorse finanziarie  per effettuare investimenti, sostenendo anche così le potenzialità di crescita  di cui si registrano da qualche tempo i segnali.

Inoltre vengono destinate risorse per  le politiche sociali adeguate a sostenere le fasce più deboli della popolazione  e aiutarle ad affrontare gli effetti della prolungata crisi, che tuttora si  avvertono.

Nel dettaglio, la Legge di Stabilità prevede  interventi per 27,3 miliardi di euro nel triennio 2014-2016, di cui 11,6 nel  solo 2014, così suddivisi:

  • 14,6 miliardi nel triennio per sgravi  fiscali (rispettivamente 9 per le famiglie e 5,6 per le imprese); i 3,7  miliardi del 2014 sono destinati per 2,5 miliardi alle famiglie (1,5 riguardano  l’Irpef) e per 1,2 miliardi alle imprese;
  • 11,2 miliardi nel triennio per azioni  sociali, progetti di investimento, impegni internazionali, di cui 6,2 in conto capitale; per  il 2014 si prevedono 6,4 miliardi;
  • 1,5 miliardi per investimenti a livello  locale e la restituzione di debiti commerciali di parte capitale.

 

Questi interventi sono stati  programmati con soluzioni che consentono di rispettare l’impegno di contenere  il deficit nell’ambito degli obiettivi comunitari e invertire la tendenza del  debito pubblico. Infatti per le coperture degli interventi programmati nel 2014  che producono minore gettito o maggiori spese, vengono reperite risorse per 3,5  miliardi da tagli alle spesa, per 1,9 miliardi da interventi fiscali privi di  effetti depressivi sull’economia, per 3,2 miliardi da dismissioni,  rivalutazioni, cespiti e partecipazioni, trattamento perdite.

La differenza tra il costo degli  interventi e le risorse reperite a copertura degli stessi comporta il  raggiungimento del deficit programmato (pari al 2,5% del PIL, superiore quindi  di 0,2 punti percentuali rispetto al tendenziale registrato dal Documento di  economia e finanza dell’aprile 2013).

Il Governo reputa che nel corso dei  prossimi mesi il bilancio dello Stato potrà registrare ulteriori introiti che  tuttavia non possono oggi essere quantificati e quindi contabilizzati.  Provvedimenti per il rientro dall’estero di capitali italiani così come la  rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia  potranno generare nuovo gettito per le casse pubbliche da destinare agli  obiettivi principali del Governo, tra i quali certamente la riduzione della pressione  fiscale.

La Legge di  Stabilità va quindi ad interessare cinque macro aree. Di seguito un sintetico  elenco dei principali interventi:

  • INTERVENTI PER PERSONE, FAMIGLIE E  SOCIETÀ
  • Riduzione dell’Irpef per i lavoratori
  • Disposizioni in favore degli esodati
  • Rifinanziamento della Cassa  Integrazione Guadagni
  • Nuove misure contro la povertà
  • 5 x 1000
  • Fondo per le politiche sociali
  • Fondo per la non autosufficienza
  • Finanziamento del Fondo per le  Università
  • Potenziamento della Protezione Civile e  Piano per la difesa del suolo

 

  • INTERVENTI PER LE IMPRESE
  • Riduzione del costo del lavoro per le  imprese
  • Detrazione dell’Irap per i nuovi  assunti
  • Potenziamento dell’ACE (Aiuto alla  Crescita Economica)
  • Rivalutazione dei beni di impresa e  delle partecipazioni
  • Incremento del Fondo di garanzia per le  PMI
  • Incremento del Fondo di sviluppo e  coesione
  • Stop all’aumento IVA per le imprese  sociali
  • Rifinanziamento del Fondo per i  contratti di sviluppo
  • Rifinanziamento del Fondo per la  crescita sostenibile

 

  • INVESTIMENTI
  • Allentamento dei vincoli del Patto di  Stabilità per i Comuni
  • Completamento del sistema MOSE di  Venezia
  • Fondi ANAS per le Infrastrutture e  Salerno-Reggio Calabria
  • Manutenzione straordinaria delle  Ferrovie e velocizzazione del Corridoio Adriatico
  • Ricostruzione dell’Aquila
  • Trasporto pubblico locale
  • Ecobonus e ristrutturazioni edilizie

 

  • LA NUOVA SERVICE TAX

Con la   Legge di Stabilità 2013 arriva il riordino del sistema di tassazione locale che   pone l’Italia in linea con gli standard europei. Per l’abitazione principale, al   posto di IMU e TARES si istituisce una tassa sui servizi municipali il cui   gettito andrà interamente ai Comuni.

La   nuova Service Tax avrà due gambe:

  • ·           La   tassa che serve a coprire i costi del servizio di raccolta rifiuti. È calcolata   in base ai metri quadrati o sull’effettiva quantità di rifiuti conferita nel   caso dei comuni in grado di misurarla. La versa chi occupa   l’immobile.
  • ·           La   tassa sui servizi indivisibili offerti dai comuni. È calcolata sul valore   catastale ed è pagata dai proprietari e per una piccola quota, tra il 10 e il   30%, anche da chi la occupa.

 

La   Service Tax è piena autonomia: una tassa locale pagata ai Comuni per pagare i   servizi dei Comuni.

  • IL COFINANZIAMENTO DEI FONDI  STRUTTURALI EUROPEI 2014-2020

 

La Legge di  Stabilità stanzia significative risorse per il nuovo ciclo di programmazione  dei Fondi europei e nazionali per le politiche di coesione territoriale, impegnando  il governo a fare la propria parte per i prossimi anni in modo strutturato con  il concorso di Ue e regioni. In particolare, si stanziano:

  • 24 miliardi di euro di quota di  compartecipazione nazionale (che si aggiungono ai quasi 30 miliardi di fondi  strutturali UE);
  • ulteriori 55 miliardi per il Fondo per  lo Sviluppo e la Coesione  (ex Fondo Fas), di cui l’80% in favore del Mezzogiorno.

 

In totale si arriva quindi a circa 110  miliardi di euro nei prossimi sette anni per le politiche di coesione territoriale.

 

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Al fine di consentire le  operazioni di risanamento delle istituzioni locali, nelle quali sono state  riscontrate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della  criminalità organizzata, il Consiglio ha deliberato, su proposta del Ministro  dell’interno, lo scioglimento dei Consigli comunali di Sedriano (Milano) e di  Cirò (Crotone) .

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Infine il Consiglio ha  deliberato: su proposta del Presidente, la conferma per  un anno del prefetto dott.ssa Elisabetta  Belgiorno nell’incarico di Commissario straordinario del Governo per il  coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura;   su proposta del Ministero delle  infrastrutture e dei trasporti la nomina del prof. Vito Riggio a Presidente dell’Ente nazionale per l’aviazione civile  (ENAC), a seguito dei  pareri favorevoli  espressi dalle Commissioni parlamentari competenti.