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26 novembre 2013 - News

Mauro: accelerare su meccanismi attuativi riforma forze armate

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(ASCA) – Roma, 26 nov – ” Siamo partiti da un esercito di leva, e oggi abbiamo un esercito con professionisti competenti e altamente specializzati. Bisogna però continuamente fare i conti con i tagli che il periodo richiede, e quindi sforzarsi di ottimizzare le risorse. La riforma dello strumento militare è stata già avviata, ma bisogna rendere operanti al più presto i meccanismi attuativi”.

Lo dice il Ministro della Difesa Mario Mauro in una intervista pubblicata sul numero di dicembre del mensile free press Pocket. ” Fino a poco tempo fa – prosegue Mauro – il modello della Difesa era impostato su 190mila unità, mentre a riforma conclusa l’ Esercito schiererà 90mila militari, la Marina 27mila e l’ Aeronautica 34mila. Ci sarà una riduzione dei gradi più alti per rendere l’ esercito più efficiente con spese per il personale e linee di comando più vicine alla media internazionale. Ci sarà anche una consistente riduzione dei mezzi, ma con l’ obiettivo di concentrare le risorse al meglio”.

In quest’ ottica ” e’ importantissima l’ integrazione europea anche sotto il profilo della Difesa, e proprio di questo si discuterà per la prima volta nel Consiglio europeo di dicembre”. ” Credo che il prossimo semestre di presidenza italiana dell’ Unione potrà contribuire a gettare le basi di un’ Europa della Difesa, prosegue il Ministro.

Nella stessa intervista Mauro sottolinea anche il cambio di mentalità in essere nelle forze armate italiane. ” Oggi la trasformazione della mentalità vuol dire imparare a essere non solo combattenti – ove serva – ma anche persone determinanti nell’ impegno civile, della ricostruzione e della propagazione della pace.

E in questo i soldati italiani sono riconosciuti in tutto il mondo come i migliori, amati dalle popolazioni cui portiamo aiuto”, afferma Mauro. Tra gli altri temi dell’ intervista, il ruolo degli F-35 come ” sistemi di difesa avanzati” che ” servono per fare la pace” e il rientro in Italia dei marò Latorre e Girone, con Mauro che si dice ” fiducioso che al più presto potranno esserci evoluzioni positive”.