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14 gennaio 2014 - News

Mauro: Afghanistan, Parlamento deciderà se stare dopo 2014

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 Washington –  (Adnkronos) – Dopo l’ importante contributo italiano nel quadro della missione Isaf, “mi sembrerebbe strano piantare in asso gli afgani nel momento in cui si passa dalla fase ‘combat’ a quella ‘ non combat'”. Lo ha affermato il titolare della Difesa, Mario Mauro, incontrando i giornalisti italiani dopo il suo colloquio bilaterale con il responsabile della difesa Usa Chuck Hagel. E’ stato infatti il dossier del ritiro dall’ Afganistan alla fine del 2014 uno dei temi affrontati durante il faccia a faccia. Un’ occasione colta da Hagel – ha riferito il ministro – per ringraziare e lodare il “grande” contributo del nostro Paese sul fronte delle diverse missioni internazionali a cui partecipiamo, a partire da Isaf. Rispetto alla exit strategy dall’ Afghanistan, ha quindi affermato Mauro, “la strategia internazionale sarà commisurata agli sforzi profusi in questi dodici anni con la missione Isaf”. Il Ministro non nasconde tuttavia le incertezze che pesano in questi giorni sulla road map del ritiro dal momento che non è stato ancora firmato un “Bilateral Security Agreement” tra Washington e Kabul:  “il problema è che passi in avanti si possono fare solo nell’ ambito di un quadro di sicurezza”, ha detto dopo aver ricordato il problema generale, avvertito a livello internazionale, delle “condizioni di operatività” in cui si trovano ad agire i contingenti “cui bisogna garantire un contesto legale e di sicurezza soprattutto nei contesti più critici”. In merito alla presenza italiana in Afghanistan dopo il 2014, “il governo italiano ha dato la sua disponibilità – ha precisato -subordinandola alla volontà del Parlamento italiano”. “Si deciderà insieme, consapevoli – ha continuato – che l’ Italia ha fatto moltissimo per quel Paese”. Un motivo, questo, per cui “mi sembrerebbe strano – ha ammesso – piantare in asso gli afghani proprio nel momento in cui si passa da una ‘fase combat’ a una ‘ fase non combat’. L’ Italia, in particolare, ha dato la sua  disponibilità a continuare ad assistere il popolo afghano sul fronte dell’ addestramento delle forze locali e della cooperazione civile e militare. Un tema che potrebbe essere sollevato di nuovo domani, nel primo pomeriggio, quando il titolare della Difesa incontrerà il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Susan Rice.