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5 febbraio 2014 - News

Mauro, Afghanistan: ritiro entro 2014 è una delle opzioni

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(9Colonne) Roma, 5 feb – “Le elezioni del prossimo 5 aprile rappresenteranno un test cruciale per confermare le capacità di controllo del territorio afghano dai pericoli insurrezionali, che sono ancora grave minaccia visto il recente attentato a Kabul”. Lo ha detto il Ministro della Difesa Mario Mauro intervenendo in Senato sullo stato delle missioni in corso e degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione.  “Attualmente la presenza militare italiana è nella fase di addestramento e formazione delle forze di sicurezza afghane, rivolta al rafforzamento delle specifiche competenze nelle quali si registrano carenze”. Attualmente l’ impegno italiano in Afghanistan consta di “2250 unità nel primo semestre del 2014” ma per il proseguo “qualora il paramento approvi la partecipazione no-combat di truppe italiane, la cosa sarà comunnque subordinata all’ approvazione del patto Nato-Afghanistan”. Attualmente, ha spiegato Mauro, esistono due piani:  uno “prevede il ritiro completo delle forze entro il 2014, l’ altro il mantenimento in forma ridotto in caso di accordo tra Nato e Afghanistan”.