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25 novembre 2013 - Politica estera

Mauro: Difesa, impegno NATO ha senso se amplifica ragioni della pace

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Roma, 25 nov.  (Adnkronos) – “La Difesa e la deterrenza hanno senso solo se alla fine c’è un mondo migliore, solo se amplificano le ragioni della pace, se sono più robuste le modalità con le quali vengono garantiti i diritti”. Lo ha affermato il Ministro della Difesa Mario Mauro intervenendo, nell’Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari, ai lavori della riunione del Gruppo speciale dell’Assemblea Parlamentare Nato sul Mediterraneo e il Medio Oriente.

E’ necessario, secondo il Ministro, “comprendere nuovi elementi del nuovo scenario per capire il nuovo ruolo della Nato che è un’ alleanza che ha fatto del criterio di stare insieme il punto di riferimento della sicurezza. Ma oggi, questo criterio, deve essere profondamente rivisitato”. A questo scopo “l’Italia ha profondamente rivisto la struttura delle Forze Armate perché ha visto il loro compito mutarsi dopo la guerra fredda”.

“Per questo – ha continuato il ministro – sentiamo, come Governo italiano, così forte la responsabilità di non lasciare nulla di trascurato per poter essere argine a una concezione della condivisione della responsabilità nell’ area del Medioriente e del Mediterraneo, che non porti a maggiori e più gravi conseguenze dei conflitti in corso. Proprio per questo la posizione del governo italiano è stata di richiamo alla responsabilità nel momento della crisi siriana, sentiamo il dovere di dover condividere il destino di un paese come il Libano che ha bisogno di tutti noi per vedere rilanciate le proprie speranze di sviluppo e di pace, proprio per questo – ha proseguito – abbiamo deciso di schierare la nostra Marina Militare nel Mediterraneo per una missione che non è solo umanitaria e di sicurezza che ha uno scopo chiaro:  salvare le vite umane ma contribuire a fermare quel traffico di essere umani che così gravemente rischi di degradare il senso stesso della nostra consistenza civile”.