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11 novembre 2013 - News

Mauro: a Lampedusa, senza nostro impegno 120mila vittime in 10 anni

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Roma,  (Adnkronos) – Gli uomini delle Forze armate impegnate a Lampedusa “sono mattoni che ergono un muro di civiltà in grado di sostenere la sfida che viene dal bisogno del mondo”. Così il ministro della Difesa, Mario Mauro, oggi a Lampedusa ha ringraziato tutto il personale delle Forze armate impegnate sul campo. “Sento di ringraziarvi profondamente e non in modo formale perché dobbiamo ricordarci, ogni giorno di più – ha rimarcato il ministro – che senza quello che noi siamo stati capaci di mettere in campo, centoventimila persone negli ultimi 10 anni invece che trovare una speranza avrebbero trovato la morte”.

Il Ministro, dopo aver seguito il briefing sull’ operato dell’ Esercito Italiano nell’ ambito dell’ Operazione “strade sicure”, ha incontrato il personale di tutte le forze armate rivolgendo loro parole di compiacimento per l’attività svolta. ” Tanto facciamo noi, molto stiamo facendo noi ancor di più potranno fare tutti gli altri – ha rimarcato Mauro – La Difesa non e’ semplicemente l’ esercizio delle attivita’ di guerra, anzi. Nel mondo in cui viviamo questa parola è svuotata del significato che ha avuto per tanti anni per assumere una nuova responsabilita’, quella di garantire sicurezza ai cittadini che possano in pace pensare alla propria prosperita’ e a quella della comunità”.

 Successivamente il ministro si è recato presso il centro di soccorso e prima accoglienza dove ha incontrato il personale in servizio dell’ Esercito e dell’ aeronautica, nell’ ambito dell’ operazione ‘ strade sicure’, e ha avuto la possibilita’ di dialogare con i migranti grazie al supporto dei mediatori culturali dell’ Esercito.

Mauro si è quindi recato presso la chiesa di San Gerlando per partecipare alla santa messa officiata dall’ ordinario militare Monsignor Santo Marcianò.