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28 dicembre 2013 - News

Mauro con militari in Afghanistan e Libano, voi un esempio

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(ANSA) – ROMA – La Vigilia con gli uomini e le donne in missione in Afghanistan, Natale con i soldati del contingente dislocato in Libano:  il Ministro della Difesa Mario Mauro, sulla scia dei suoi predecessori, ha trascorso le festività’ natalizie con i militari impegnati all’estero. Uomini che, ha detto, con il loro lavoro fanno si’ che l’ Italia “sia un esempio” per tutti gli altri paesi che contribuiscono alle missioni Onu. Accompagnato dal capo di Stato Maggiore Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il titolare di via XX Settembre, e’ arrivato il 24 mattina in Afghanistan e, dopo aver visitato l’ ultima base avanzata ancora operativa a Shindad, ha partecipato alla messa della vigilia di Natale celebrata dall’ ordinario militare, arcivescovo Santo Marciano’, nella base di Herat. Mauro ha portato con se anche un ‘regalo’: la proiezione del film campione di incassi ‘Pioggia a Catinelle’ seguita da un collegamento video con l’ autore del film Checco Zalone, che ha voluto fare di persona gli auguri ai militari.  “L’ Italia in questi ultimi mesi cerca coraggio e fiducia ma vive tra mille difficoltà’ – ha detto nel suo discorso il Ministro – Sembriamo incapaci di trovare la forza dentro di noi per superare il momento complicato”. E’ questo il motivo per il quale Mauro ha voluto chiedere scusa ai soldati se “non sempre e fino in fondo siamo all’altezza di ciò’ che fate qui”. Dopo aver letto uno per uno i nomi dei militari morti in missione, il titolare della Difesa ha aggiunto inoltre che “molto e’ stato fatto” in Afghanistan, e lo dimostrano ad esempio i “tanti ragazzi che sono tornati a studiare”. Ma “molto c’ e’ ancora da fare”. L’ obiettivo dunque e’ quello di portare a termine nel migliore dei modi la missione Isaf, che si concluderà’ a dicembre 2014, e verificare se esistano le condizioni per proseguire l’ impegno in altro modo. “Se le elezioni che stanno per celebrarsi in Afghanistan avranno ulteriormente irrobustito quella democrazia – ha confermato nei giorni scorsi Mauro – sicuramente si potrà’, sul piano della cooperazione civile, continuare a supportare le istituzioni e il popolo afgano”. Lasciato l’ Afghanistan, il ministro ha trascorso il Natale in Libano, assieme agli uomini del contingente dell’ Unifil schierati sia nella base di Shamaa, nei pressi di Tiro, sia nella base avanzata 1-31, lungo la Blue Line, dove opera una task force. “La nostra presenza qui in Libano fa la differenza tra la guerra e la pace – ha sottolineato – A differenza del teatro siriano, dove molte nazioni si danno da fare per complicare le cose”, qui, grazie alla presenza del contingente internazionale”, la situazione e’ rimasta relativamente stabile. “Certo – ha aggiunto – temiamo per le ricadute del conflitto siriano, in particolare per il massiccio quantitativo di profughi”. E dunque, “il Libano va aiutato”. Durante gli incontri svolti a margine della visita in Libano, dove il Ministro e’ stato accolto dal comandante di Unifil Paolo Serra e dal comandante del settore ovest, Maurizio Ricco’, le numerose autorità’ civili, militari e religiose libanesi intervenute, hanno manifestato il loro convinto apprezzamento per l’eccellente e generoso operato del contingente italiano, sottolineando l’ importanza della presenza in Libano, anche per il futuro, dei caschi blu italiani. (ANSA).