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13 marzo 2014 - News

Mauro: Non siamo disfattisti ma la legge elettorale va cambiata

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IlVelino/AGV NEWS – Roma, 13 MAR – “Nella sua simpatica metafora calcistica: ‘politica 1- disfattismo 0′ sul passaggio difficile e rocambolesco della proposta dell’Italicum alla Camera, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dimenticato che le partite si concludono al 90?, ovvero a fine secondo tempo. Manca ancora un tempo, da svolgersi tra l’altro al Senato dove la panchina di Renzi e’ piu’ corta”. Cosi’ scrive il senatore Mario Mauro, presidente dei Popolari Per l’Italia sull’Huffington Post a proposito della legge elettorale. “Senza contare, fuor di metafora, che l’ipotesi di legge elettorale votata dalla Camera e’ frutto di un pessimo accordo che ha peggiorato un gia’ pessimo accordo extraparlamentare e quindi va cambiata. Va cambiata – prosegue Mauro – in quanto ha mantenuto dal precedente Porcellum la natura bloccata delle liste che impedisce ai cittadini di scegliere liberamente le persone degne della loro fiducia. Va cambiata, inoltre, in quanto continua a prevedere, insieme a una serie di soglie bizzarre che strangolano il sacrosanto principio di rappresentanza, una soglia troppo bassa, del 37%, superata la quale si riceve un abnorme premio di maggioranza. Come Popolari per l’Italia pur non essendo ‘disfattisti’, come dimostrato dalla recente fiducia data a Renzi e al Paese, siamo fortemente contrari a questa legge. Allo stesso modo, senza essere per questo ‘disfattisti’, siamo convinti che la legge possa e debba cambiare nel suo passaggio al Senato, come d’altronde spesso avviene nelle democrazie parlamentari”, conclude il presidente Mauro.