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20 gennaio 2014 - News

Mauro: “Sui marò pressione Italia per far rispettare regole”.

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Roma, 20 gen. (TMNews) – Sul caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani detenuti in India con l’ accusa di aver ucciso due pescatori, c’è “una forte pressione” da parte del governo italiano perché siano rispettate “norme e regole” fissate dalla stessa Corte suprema indiana. Lo ha detto il Ministro della Difesa italiano, Mario Mauro, ospite di Sky Tg24. “C’è un’azione congiunta non solo in ambito europeo ma anche sullo scenario internazionale”, ha detto il Ministro, “e c’è una forte pressione attraverso atti formali presso la Corte suprema indiana perché vengano rispettate le norme e le regole fissate da quella stessa corte”. “Dopo un anno dalla sentenza di quella corte, non abbiamo ancora un atto d’ accusa e dal nostro punto di vista è giusto che i nostri fucilieri di marina tornino a casa per aspettarne la formalizzazione”, ha aggiunto, “soprattutto c’è un’ azione contraria alle disposizioni della corte da parte degli inquirenti indiani perché la corte aveva chiaramente detto che non si poteva far riferimento alle leggi speciali anti-pirateria, quelle che prevedono la pena di morte”. Ora, ha concluso Mauro parlando di azioni diplomatiche, “non è escluso nulla, perché il comportamento finora doveva essere equo e tendente al risolvere in modo rapido il caso. Non abbiamo avuto né rapidità né equità”.