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20 giugno 2013 - Politica estera

Afghanistan, Mauro ad Herat: qui per Capitano La Rosa

“La vera ragione della mia visita qui è il mistero della vita e della morte del capitano Giuseppe La Rosa”

(ANSA) – Herat – Inizia con il ricordo del bersagliere ucciso lo scorso 8 giugno a Farah il saluto del ministro della Difesa, Mario Mauro, al contingente italiano schierato nella base di Camp Arena, ad Herat, in Afghanistan. “Ci si interroga – afferma il ministro – se vale la pena di essere qui ed è facile ascoltare chi dice che la nostra presenza non ha senso, ma da quando c’è la missione Isaf – ricorda – in Afghanistan non ci son piu’ soltanto 900 mila studenti solo maschi, ma sette milioni  (il 35% donne), sono stati costruiti 120 ospedali e la popolazione che accede ai servizi sanitari è passata dal 30 al 70 per cento”.

Venire “qui – prosegue Mauro – ci è costato economicamente e molto di più con la vita dei nostri uomini, ma un costo più grande – rileva – si sarebbe pagato senza la missione. L’ Afghanistan sarebbe una dittatura atroce e dopo l’ 11 settembre il mondo sarebbe nel caos e dunque pretendiamo rispetto per quello che i nostri militari stanno facendo”.