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Papa Francesco

10 luglio 2013 - Politica estera

Africa, Mauro:per crisi Sahel soluzione è politica, non militare

“Le nuove e vecchie istituzioni dell’ area nordafricana -ha sottolineato ancora Mauro- devono fronteggiare minacce che si sono evolute e che, per la prima volta nella loro storia recente, non solo pensano a sovvertire le istituzioni governative ma intendono rimpiazzarle con le proprie”

(Adnkronos) – L’ intervento francese e dell’ Unione Africana in Mali -ha rimarcato il ministro della Difesa- e’ stato necessario a difendere le fragili istituzioni legittime di Bamako e ha lanciato un segnale politico fondamentale di solidarieta’ alle popolazioni e ai governi esposti al rischio di contagio salafita”.

“L’ Italia -ha proseguito il ministro della Difesa- condivide l’ apprensione e la preoccupazione per gli sviluppi politici e per la crescente insicurezza in alcune aree del Sahel. Siamo consapevoli dei pericoli condivisi dai Paesi delle due sponde del Mediterraneo, e ci siamo immediatamente impegnati, sotto l’ egida dell’ Unione europea e attraverso l’ azione dei ministeri degli Esteri e della Difesa, per offrire un contributo effettivo per la stabilizzazione del Mali e per la ricostruzione del suo comparto di sicurezza”. L’ Italia e i suoi partner europei, ha fatto notare ancora il ministro della Difesa, ” hanno inteso sostenere la Repubblica del Mali anche attraverso il fondamentale aiuto alla ricostruzione delle istituzioni politiche e alla promozione di pacifici canali negoziali quali strumenti per la risoluzione concordata delle varie controversie”. In questo percorso, ha sottolineato Mauro, ” la nomina di Romano Prodi a Inviato speciale del segretario delle Nazioni Unite nel Sahel non e’ soltanto motivo di orgoglio per il nostro Paese, ma un preciso segnale di interesse e partecipazione politica”’.