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Papa Francesco

7 settembre 2011 - Politica estera

“Aiutare la costruzione di un nuovo Iraq basato su libertà e democrazia”

Bruxelles -“Proporrò a breve di organizzare qui al Parlamento europeo un’audizione pubblica sulla nuova costituzione irachena”, ha affermato l’On. Mario Mauro, relatore per il Parlamento europeo del primo accordo di cooperazione UE-Iraq, che ha incontrato martedi 6 settembre a Bruxelles Monsignor Emil Shimoun Nona, Arcivescovo di Mosul e Monsignor Bashir Matti Warda, Arcivescovo di Erbil in Iraq.

Durante questo scambio di opinioni con l’On. Mario Mauro, i due Arcivescovi hanno descritto gli ultimi sviluppi della situazione in Iraq e hanno discusso delle questioni chiave per il paese, come il ruolo delle minoranze cristiane nel futuro del sistema educativo iracheno, la nuova Costituzione, la libertà di religione e il rispetto dei diritti umani nel paese.

Questa missione al Parlamento europeo è stata organizzata nel quadro del forte legame che il Gruppo PPE e l’On. Mario Mauro hanno stabilito nel corso degli anni con le comunità cristiane irachene.

“Quando in un paese esiste la libertà di religione, questo significa che esistono anche tutte le altre libertà. Dalla libertà di religione derivano tutte le altre ed è per questo che la libertà di religione è fondamentale. Mons. Emil Shimoun Nona e Mons. Bashir Matti Warda portano oggi un messaggio importante nel contesto del cambiamento di regime nel loro paese, del dialogo interreligioso e del potenziale di libertà e di democratizzazione a cui deve aspirare l’Iraq. Il nostro dialogo è vitale se vogliamo che la UE sostenga in modo efficace la transizione democratica nel paese, dando alla società irachena e a tutte le sue minoranze la possibilità di una convivenza pacifica e democratica”,  ha spiegato l’On. Mario Mauro.

“Come relatore del Parlamento europeo sul primo accordo di cooperazione UE-Iraq, sono interessato ad ascoltare tutte le voci che in quel paese sono disponibili a contribuire alla costruzione di una realtà nuova basata su democrazia, rispetto dei diritti umani, libertà di religione e diritti delle minoranze. Ecco perché io insisto sull’inclusione di questi principi nel testo dell’accordo. Non possiamo ridurlo solo a mere questioni economiche, ma deve essere uno strumento per l’UE per contribuire a portare la pace nel paese”, ha concluso Mario Mauro.

Il Parlamento europeo ha adottato lo scorso novembre una risoluzione, su proposta del Gruppo PPE, che condanna gli attacchi contro i cristiani in Iraq. Il Gruppo PPE e’ stato anche iniziatore di una dichiarazione scritta in difesa della libertà di religione e per l’inserimento di questo principio nelle politiche esterne dell’Unione europea come clausola vincolante per la conclusione di accordi con paesi terzi.