La vita bisogna metterla
in gioco per i grandi ideali

Papa Francesco

18 novembre 2011 - Politica estera

“Difendere i cristiani perseguitati significa combattere per la libertà e per la dignità di tutti i popoli e di tutti gli uomini”

“Negli ultimi dieci anni, nel nuovo millennio, sono più di 300 gli omicidi di religiosi in tutti i continenti. Ogni anni il numero dei morti è il doppio di quello precedente. Questo non deve e non può più essere ammissibile”

Kaslik (Libano) – Ha dichiarato Mario MauroPresidente dei Deputati PDL al Parlamento europeo che parteciperà alla tre giorni della conferenza internazionale che si apre oggi in Libano sulFuturo dei Cristiani in Medio – oriente alla Kaslik University. “E’ particolarmente significativa la nostra presenza qui in Libano oggi con i rappresentanti di tutte le chiese del vicino oriente e dei loro rappresentanti tra cui anche i Maroniti ed i Copti egiziani. E’ importante portare la nostra testimonianza proprio nella regione in cui ogni giorno i cristiani affrontano crescenti difficolta’ ad esercitare il loro diritto alla liberta’ di culto”, ha sottolineato Mario Mauro. “I dati statistici degli ultimi anni uniti all’indifferenza generale dei media e dei Governi occidentali dimostrano come il fattore «cristiano» sia fonte di irritazione tanto laddove è minoranza quanto nell’ambiente politico e culturale europeo. La democrazia postmoderna, quindi, sembra voler negare la dimensione pubblica della presenza cristiana nella società. Occuparsi della libertà religiosa dei cristiani, allora, diviene una battaglia in difesa della vera democrazia, perché la libertà religiosa – come disse Giovanni Paolo II – è la «cartina di tornasole di tutti gli altri diritti». E ciò ha una doppia valenza. La prima vede la libertà religiosa quale test: laddove essa manca è difficile che siano garantite anche tutte la altre (quella di stampa, di pensiero, di associazione ecc.). La seconda valenza è espressa dalla considerazione della persona come primariamente religiosa, in quanto mossa da una visione del mondo e plasmata da un orientamento ideale che ordina e fonda giudizi e azioni, così che la libertà religiosa diviene «il cuore di tutti gli altri diritti».” “Le violenze subite dai cristiani nel mondo rappresentano una ferita e una sfida contemporanea alla dignità della persona. Occuparsi della libertà religiosa dei cristiani, allora, vuol dire innanzitutto affrontare una grave emergenza del nostro tempo, soprattutto perché è evidente come la democrazia, termine di cui tutti oggi si riempiono la bocca impropriamente, non può fare a meno del contributo del cristianesimo. Non si tratta di difendere persone che hanno la mia stessa fede. Non sono rivendicazioni “sindacali”. Difendere i cristiani perseguitati significa combattere per la libertà e per la dignità di tutti i popoli e di tutti gli uomini”, ha concluso Mario Mauro.

Mario Mauro concludera’ i lavori della conferenza con un intervento dal titolo “The way ahead for Christians in the Middle East and in Europe”.