La vita bisogna metterla
in gioco per i grandi ideali

Papa Francesco

3 settembre 2013 - Politica estera

Difesa/Ue: strategie sicurezza in documento Italia-Spagna-Portogallo

Bruxelles – Razionalizzazione delle strutture strategico-politiche a Bruxelles, elaborazione di una strategia sicurezza marittima europea, attuazione dell’ articolo 44 del trattato di
Lisbona dando la possibilità a un gruppo di stati membri dell’ Ue di avviare e condurre missioni

ASCA – Sono alcuni dei punti contenuti nel documento messo a punto da Italia, Spagna e Portogallo
e inviato nei giorni scorsi all’ Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Catherine Ashton. Il ministero della Difesa aveva dato comunicazione del documento, senza entrare nel dettaglio. Il documento pone l’accento sulla necessità di sviluppare tecnologie da utilizzare anche in ambito civile (le cosiddette tecnologie ‘duali’ civili-militari), in particolare i droni. Italia, Spagna e Portogallo chiedono poi spingono per cooperazione a livello europeo nel campo del rifornimento aereo in volo, sicurezza cibernetica, operazioni di assistenza medica. Si pone poi l’ accento, tra le altre cose, anche all’ omologazione e la standardizzazione dei sistemi operativi e degli strumenti usati in campo militare, così da garantire inter-operatività.
” Il documento contiene una serie di punti che vedremmo bene nelle conclusioni del Consiglio di dicembre”, ha spiegato il ministro della Difesa, Mario Mauro, in conferenza stampa a Bruxelles. Il ministro ha quindi voluto precisare il perchè dell’iniziativa italo-iberica. ” Fino al 1989 noi italiani avevamo due terzi delle nostre armate dislocati nel nord-est, perchè si aspettava il nemico da est. Oggi i due terzi delle nostre forze armate sono tra Campania, Sicilia e Puglia perchè oggi è l’area sud del Mediterraneo quella con le principali sfide”. Per questo motivo ”con Spagna e Portogallo abbiamo assunto le nostre responsabilita’, in una posizione legata a una lettura storico-politica” del nuovo scenario.