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23 febbraio 2012 - Politica estera

Mario Mauro (PDL-PPE): “L’UE dica con chiarezza se la vita dei profughi eritrei vale meno di altre”

Bruxelles – 22 feb – “Le violenze sui profughi eritrei nel Sinai si protraggono da anni, l’Unione europea deve dare una risposta concreta ora e dire chiaramente se vogliamo continuare a chiudere gli occhi lasciando agire trafficanti di uomini, aguzzini senza scrupoli e commercianti di organi umani. L’Unione europea dica con chiarezza se la vita dei profughi eritrei vale meno di altre. Intervenga sulla questione l’Alto Rappresentante Ashton”, ha dichiarato Mario Mauro, Presidente della Delegazione PDL al Parlamento europeo, che ha presentato un’interrogazione parlamentare all’Alto Rappresentante dell’UE per la politica estera Catherine Ashton oltre ad una lettera indirizzata al responsabile dell´Servizio di Azione Eterna dell´Unione europea in Egitto.
“L´Alto Rappresentante é al corrente della vicenda, e ci sarà un´azione immediata da parte della Commissione davanti a questo grave ed ennesimo episodio di violenza contro i profughi eritrei ? “, si chiede Mario Mauro nel testo dell’interrogazione. La questione e’ quella dei profughi. Lo scorso dicembre un gruppo di persone è stato rapito fuori dal campo dai trafficanti di uomini di Rashaida e rivenduto a una gang appartenente alla tribù Ramailat. Tra loro un gruppo di 27 persone di nazionalità eritrea, tra cui quattro ragazze e una donna con un bambino di pochi anni, sono stati condotti a Rafah.
Il gruppo ha subito violenze terribili, in particolar modo le donne, tra cui una ragazza incinta che per questo motivo ha subito un aborto. Alcuni di loro sono stati uccisi e i loro cadaveri abbandonati nel deserto.
Solo un ragazzo di 25 anni é stato risparmiato per portare l´acqua ad altri 125 prigionieri eritrei, sudanesi ed etiopi tenuti incatenati nelle case e nelle stalle del villaggio di Al Mahdya, alle porte di Rafah. Il testimone sa esattamente dove sono custoditi i prigionieri e sa la sorte che tocca a chi non riesce a pagare il riscatto. Il testimone ha rivelato che uno dei carcerieri gli ha mostrato un sacchetto di plastica contenente organi umani, “se non arriva il riscatto, mi ha detto minaccioso, vi uccidiamo e vi togliamo gli organi, tanto riusciamo a rivenderli subito”. Il giovane ragazzo eritreo riesce successivamente a rompere le catene che aveva ai piedi e scopre una buca scavata da alcuni prigionieri. I banditi si accorgono della sua fuga e cominciano a inseguirlo sparando. Svegliati dagli spari, alcuni beduini salafiti gli danno rifugio.
I trafficanti di uomini e di organi sono alla ricerca del testimone e hanno messo una taglia su di lui di 50 mila dollari. Lo vogliono uccidere perché la sua voce è l’ennesima conferma delle torture che stanno subendo i profughi eritrei. (Fonte: www.avvenire.it)
Per questo motivo l´on. Mauro ha sollecitato l´Alto Rappresentante perchè prenda non solo una posizione chiara sulla situazione dei profughi eritrei, ma in particolare perchè agisca con urgenza per salvare la vita di quest´uomo.