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Papa Francesco

6 marzo 2012 - Politica estera

Marò, eurodeputati:”Inaccettabile silenzio Ashton”

(ANSA) – Bruxelles –  Alla manifestazione hanno partecipato deputati PdL, guidati dal capogruppo Mario Mauro e dalla vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli, con il sostegno del Pd e la presenza del leghista Mario Borghezio. ”La baronessa Ashton – ha denunciato Angelilli – ha liquidato la questione come ‘bilaterale’. Ma sorge legittima la domanda: cosa ci sta a fare? Il suo debutto e’ stato il terremoto di Haiti, quando impiegò due-tre mesi prima di andare in visita. Quando il servizio diplomatico europeo è stato salutato come ‘ministro degli esteri’ europeo e ci aspettavamo un’Europa che parlasse con una voce sola… Ma tutta questa grande organizzazione del servizio diplomatico europeo non produce nulla. Se non serve a niente, smontiamo questo circo”.

Dal canto suo il capogruppo Pd, David Sassoli, ha osservato che ”nessuno vuole intervenire a gamba tesa sulla magistratura indiana” ma ha auspicato che ”si rifletta sui primi due anni di esperienza di questo grande strumento”, il servizio diplomatico europeo, ”che spesso, come visto anche nelle vicende del mediterraneo, e’ stato messo in secondo piano”. Ed il capogruppo Pdl, Mario Mauro, ha sottolineato come ”il contenzioso e’ di diritto internazionale”, che e’ ”indispensabile l’intervento della Ue” ed il coinvolgimento delle istituzioni europee per far si’ che ”questi cittadini europei siano riportati sotto la giurisdizione di chi li deve giudicare” secondo le norme del diritto internazionale, cio’ la magistratura italiana. Mauro ha inoltre suggerito che l’Unione europea intervenga ”sui patti, gli accordi ed i trattati” in atto con l’India ed ha ricordato, come fatto oggi da Cristiana Muscardini (Fli) con una lettera a Barroso e De Gucht, che tra Ue e India e’ in atto un negoziato per un trattato di libero scambio commerciale. Carlo Fidanza, vice coordinatore nazionale del movimento giovanile del Pdl, ha sottolineato che l’Europa da fine 2008 e’ ”impegnata nella missione Atalanta contro la pirateria nell’Oceano Indiano” e che l’Italia vi partecipa dal primo momento. Se c’e’ un impegno europeo contro la pirateria e l’Italia ha varato una legge che permette l’imbarco di militari a difesa delle sue navi mercantili, ha argomentato Fidanza, ”c’e’ la necessita’ che l’Unione europea sia coerente”.