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15 marzo 2012 - Politica estera

Nigeria, Mario Mauro (PDL-PPE): “Il Parlamento europeo difende la libertà religiosa e la dignità dei cristiani nigeriani”

Strasburgo – “Voglio ricordare pubblicamente in quest’aula, non genericamente due cittadini europei, ma Franco Lamolinara e Chris McManus, cioè due uomini, due persone, che molto amando la Nigeria ed avendo sacrificato la loro vita, sono da considerare al pari di tutti i cittadini nigeriani morti in questi mesi, ostaggio di una strategia particolarmente feroce, la strategia che contrabbandando il nome di Dio per conseguire il proprio progetto di potere, sta mettendo in ginocchio gli sforzi che, governo, popolo, istituzioni e società civile nigeriana stanno facendo per fare della Nigeria un paese leader dentro l’area africana”, ha dichiarato Mario Mauro, Presidente dei Deputati PDL al Parlamento europeo, responsabile per il Gruppo PPE della risoluzione sulla situazione in Nigeria approvata oggi a Strasburgo.

“Il Parlamento europeo non dedica la propria attenzione a questo Paese dal 1995, per tale motivo ho deciso di battermi in prima persona affinché si votasse un testo comune che richiami l’attenzione sulla necessità del rispetto della libertà religiosa, e della libertà dei cristiani di poter professare il proprio credo. Il problema del rispetto di questo diritto fondamentale é comune in molti paesi del mondo, ma quanto accaduto negli ultimi tempi, vale a dire la pulizia religiosa che imperversa in questo Paese, mi ha spinto a chiedere al Parlamento di esprimere le proprie rimostranze all’Alto Rappresentante dell’Unione europea affinché prenda delle misure concrete combinando azioni diplomatiche con aiuti alla cooperazione nel medio e lungo periodo e a chiedere al Governo della Nigeria di proteggere la popolazione che molto sta soffrendo a causa degli attacchi terroristici che trovano forza e facilità di azione da un’inefficace presenza dello stato e dell’Europa”. Il Parlamento europeo ha approvato oggi una risoluzione che condanna in modo fermo le recenti violenze che hanno visto l’uccisione di Franco Lamolinara e Chris McManus chiedendo al governo nigeriano che le indagini possano assicurare i colpevoli alla giustizia. Reclama inoltre un impegno per far cessare le violenze e per incoraggiare il dialogo interreligioso e interconfessionale, un esame più ampio delle cause del conflitto comprese le tensioni sociali, economiche ed etniche, evitando spiegazioni semplicistiche basate unicamente sulla religione. Il Parlamento “ribadisce la propria preoccupazione sul  pieno ed effettivo rispetto del diritto alla libertà di religione nei vari paesi terzi. Sottolinea, in tale contesto, che la libertà di culto è soltanto uno degli aspetti del diritto alla libertà di religione, che comprende anche la libertà di cambiare la propria fede e di manifestarla nell’insegnamento, nella pratica e nell’osservanza, a livello individuale, collettivo, privato, pubblico e istituzionale; evidenzia a tal proposito che l’aspetto pubblico è un elemento centrale della libertà e che il divieto per i fedeli cristiani e di altre religioni di professare pubblicamente la fede riducendo la loro religione a un fenomeno privato, costituisce una grave violazione del loro diritto alla libertà di religione. Esortiamo, quindi, l’Alto Rappresentante Catherine Ashton e la Commissione a insistere su questi temi nel contesto delle pertinenti iniziative nel settore dei diritti umani”.