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23 novembre 2015 - Politica estera

PARIGI/Mauro: se avessimo bombardato Assad ora Siria in mano all’Isis

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L’ex Ministro della Difesa Mario Mauro a Un Giorno da Pecora, su Radio2, ha spiegato perché potrebbe esser un errore andare a bombardare, con la Francia, alcune zone della Siria. “L’Italia – ha spiegato ai conduttori Lauro e Cucciari -, come prima cosa dovrebbe considerare i rapporti dell’alleanza occidentale con tre paesi che stanno prendendo in giro il mondo e stanno combattendo in Siria una guerra per procura: l’Arabia Saudita, l’Iran e la Turchia”. Si spieghi meglio. “Lì c’è un conflitto su chi deve avere la supremazia in quell’area e coinvolgere anche altri paesi consente a quei tre stati di nascondersi, con lo scopo poi di ribadire una supremazia anche culturale in quella zona”. L’Italia è in guerra? “Si, ma già da tempo, da quando siamo entrati a far parte della coalizione che ha impegnato l’Isis in Iraq”. Lei bombarderebbe la Siria? “Quando ero Ministro mi opposi alla richiesta della Francia di bombardare le basi chimiche di Assad. Se l’avessimo fatto Assad non sarebbe alla guida della Siria ma al suo posto forse ci sarebbe l’Isis”. Quindi cosa potrebbe portare andar a bombardare le postazioni dello Stato Islamico in Siria? “Se non si chiarisce il rapporto con quei tre paesi di cui parlavo prima, si rischia di creare ancora più confusione che oggi”, ha concluso l’ex Ministro a Radio2.