La vita bisogna metterla
in gioco per i grandi ideali

Papa Francesco

30 agosto 2010 - Politica nazionale

Cordoglio per la perdita di Cossiga, difensore della democrazia italiana

Bruxelles – “A nome della Delegazione dei deputati del PDL al Parlamento europeo voglio esprimere il mio più sentito cordoglio per la perdita del Presidente emerito Francesco Cossiga”, ha dichiarato l’On. Mario Mauro, Presidente dei Deputati del PDL al Parlamento europeo.

“La persona delle istituzioni che con più forza ha difeso la democrazia italiana, l’uomo che ha battuto il terrorismo pagando un prezzo altissimo, portandosi dietro per tutta la vita una sofferenza mai capita sino in fondo per la morte di Aldo Moro”. “Negli ultimi anni Cossiga è stato un grillo parlante, il nostro paese lo ha perso nel momento sbagliato in quanto quando c’è confusione si ha bisogno di personalità lungimiranti come Cossiga”, ha dichiarato l’On. Mario Mauro che ha continuato: “Le provocazioni di Cossiga erano volte a sanare le contraddizioni della nostra società, anche gli attacchi politici contro l’immobilismo del sistema politico italiano, il suo ‘giocare a fare il matto’, avevano un significato politico profondo, in quanto lui sapeva guardare alle contraddizioni non solo con ironia ma anche con disincanto”. “Cossiga non è mai stato cinico, anzi, è stato un uomo di ideali politici grandissimi e che appunto ha sofferto moltissimo per la morte di Moro, che gli ha lasciato un senso di colpa che lo ha accompagnato per tutta la vita”. “Ho conosciuto l’ex Presidente – con cui c’era un rapporto di amicizia personale – tanti anni fa al Meeting di Rimini, dove rompendo il protocollo, si tolse giacca e cravatta per indossare la maglietta dell’evento”, ha ricordato l’On. Mario Mauro, per cui Cossiga aveva scritto “con la consueta ironia” e “preoccupazione per i destini del progetto europeo” la prefazione del volume illustrato per bambini “Piccolo dizionario delle radici cristiane dell’Europa”. “Inoltre a Cossiga si deve il merito di aver con lungimiranza portato al governo i postcomunisti con D’Alema perché voleva allontanare lo spettro della sinistra italiana di vivere succubi del proprio passato, anche se, purtroppo, non c’è riuscito”, ha concluso l’On. Mario Mauro.