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Papa Francesco

29 maggio 2013 - Politica nazionale

Difesa: i primi 30 giorni di attività del Ministro Mauro

www.difesa.it – Le attività del Ministero della Difesa, nei primi trenta giorni di Governo, si sono sviluppate a partire dalle missioni internazionali. Il Ministro si è recato in visita in Afghanistan e Libano, ove ha avuto modo di incontrare: a Herat, il Governatore della Provincia e il Procuratore Generale, quest’ultima molto attiva sul fronte della difesa dei diritti delle donne; a Kabul, il Presidente della Repubblica Islamica d’Afghanistan, Hamid Karzai
e il Comandante della missione ISAF, Generale Joseph Dunford.

Nei colloqui sono stati esaminati i progressi nella regione di Herat e il contributo fondamentale fornito dal contingente italiano nella ricostruzione e nell’addestramento delle Forze di Sicurezza afgane; a Beirut, il Presidente della Repubblica libanese, Gen. Michel Suleiman, il Primo Ministro, il Ministro della Difesa e il Capo delle Forze Armate, oltre al Comandante di UNIFIL, Generale Serra. In tutti i colloqui è stata sottolineata l’importanza fondamentale che il contingente italiano – nel quadro di UNIFIL – riveste nel contesto della stabilità della regione, seriamente minacciata dalla crisi siriana. Sul fronte della Politica Comune di Sicurezza e Difesa dell’Unione Europea, il Ministro è intervenuto all’Audizione della Commissione Esteri e Difesa del Parlamento Europeo, promuovendo la necessità di un rapido e condiviso sviluppo delle capacità di difesa dell’Unione, quale elemento chiave della costruzione della nuova Europa. Al riguardo, è stato rivolto l’auspicio che nel Parlamento Europeo si formi la consapevolezza di rilanciare il processo di sviluppo della PCSD e che dal Parlamento giunga un forte stimolo verso i governi nazionali affinché adottino decisioni in questa direzione. In tal senso, una migliore concertazione fra i Paesi Europei nell’individuazione delle capacità militari necessarie, non solo favorirà lo sviluppo di uno degli elementi centrali per la costruzione europea, ma potrà, attraverso investimenti mirati nel settore, migliorare la competitività del “sistema Europa” nel contesto dell’economia globale. Nel quadro dello sviluppo delle relazioni internazionali del Dicastero, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Pinotti, ha rappresentato a Mosca il Governo italiano alla Conferenza Internazionale “Aspetti Militari e Politici della Sicurezza Europea”. A margine della Conferenza la Senatrice ha incontrato il Vice Ministro della Difesa della Federazione Russa, Anatoly Antonov. Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Alfano, ha presieduto i lavori del 29° Political-Military Steering Committee (PMSC) e del 28° South-Eastern Europe Defence Ministerial Coordination Committee – Comitato di Coordinamento della SEDM – iniziativa Regionale tesa a favorire la cooperazione nelle aree della Sicurezza e della Difesa dei 14 Paesi del sud-est europeo. In tema di revisione dello Strumento Militare il Ministro, nel corso dell’Audizione sulle linee programmatiche del Dicastero, ha evidenziato come l’obiettivo del Governo sia quello di attualizzare, nella continuità, le scelte fondamentali in tema di difesa. Nell’ottica di rendere più efficiente e duttile il Sistema di Difesa, adeguandolo agli standard europei ed atlantici, i punti principali di tale intervento sono stati individuati nella riduzione strutturale della consistenza degli organici, nella capitalizzazione delle potenzialità innovative della “Legge Delega di revisione dello strumento militare”, nella  tempestiva ed efficace attivazione dei decreti delegati e nel riconoscimento della specificità della professione militare. Nel contesto di ammodernamento dello strumento e di razionalizzazione delle risorse finanziarie, la Difesa sta proseguendo l’iter di perfezionamento del Decreto del Presidente della Repubblica sul riordino delle Scuole Militari, attualmente al vaglio delle Commissioni parlamentari, dopo aver acquisito il parere del Consiglio di Stato. E’, questo, uno dei provvedimenti attuativi della spending review, che riduce il numero e razionalizza le funzioni degli istituti di formazione di tutte le Forze Armate. Personale. Nel campo della salvaguardia della specificità della professione militare, la Difesa è impegnata nell’armonizzazione dei trattamenti pensionistici e nella tutela del personale dei gradi inferiori. E’ intenzione del Ministro, inoltre, dar vita ad un progetto specifico, di respiro europeo, che guardi alla valorizzazione dei giovani che entreranno a far parte delle Forze Armate, coerente con il tema dell’integrazione europea nel settore della Difesa. Il Dicastero ha riaffermato la volontà di investire con maggiore convinzione sui giovani, garantendo un’importante opportunità occupazionale pur con le limitazioni dovute all’esigenza di ridurre la consistenza organica complessiva. E’ stato, inoltre, predisposto un nuovo piano di assunzioni per l’Arma dei Carabinieri per il 2013, indispensabile per dare concreto corso ai reclutamenti. Industria della Difesa e rilancio dell’economia nazionale. In sinergia con altri Dicasteri – la Difesa ha intrapreso alcune iniziative finalizzate al rilancio dell’economia nazionale attraverso un serio e fattivo contributo allo sviluppo tecnologico ed industriale, la valorizzazione del know how delle industrie nazionali e la loro competitività sul mercato internazionale, e il potenziamento di tecnologie e produzioni duali, cioè utilizzabili per progetti civili e militari. Nel quadro della cooperazione internazionale il Ministro Mauro ha incontrato il Ministro della Difesa tunisino, il Ministro della Difesa peruviano e il Vice Ministro delle Forze di Autodifesa del Giappone. Durante questi incontri, sono stati sottoscritti alcuni accordi bilaterali che formano oggi un “tessuto di relazioni” di straordinaria valenza, sia economica, sia politica. Tali relazioni rafforzano la fiducia reciproca, contribuendo alla stabilità internazionale, e sono anche il presupposto per sempre più intensi interscambi commerciali in materia di Difesa. In tale contesto va collocata anche la partecipazione attiva del Segretariato Generale della Difesa ad eventi quali l’11º Salone Internazionale dell’Industria della Difesa (IDEF-2013) a Istanbul (Turchia) e all’Asia Pacific’s Flagship Maritime Defence Show (IMDEX) 2013 a Singapore, cui si aggiungono gli incontri con le delegazioni dei seguenti Paesi: Lettonia, Ungheria, Emirati Arabi, Portogallo, Slovacchia, Mongolia, Kuwait, Pakistan e Perù, tesi a rinforzare il quadro della cooperazione internazionale in materia di industria della Difesa. Nel quadro del rilancio dell’economia attraverso l’attività dell’industria nazionale della Difesa si inseriscono i programmi di sviluppo e acquisizione dei nuovi sistemi come il velivolo multiruolo F-35. Gli accordi recentemente siglati per assicurare all’industria nazionale il giusto ritorno a fronte degli investimenti sostenuti e l’avvio della più consistente fase di produzione, a conclusione di quella di sviluppo, consentiranno ad importanti aziende nazionali come Alenia Aermacchi – che gestisce lo stabilimento di assemblaggio finale e collaudo (FACO) situato a Cameri – e alle decine di aziende e PMI coinvolte, di guardare al futuro con ottimismo e di massimizzare il ritorno degli investimenti già effettuati. Di rilievo, a questo riguardo, il contratto appena siglato tra Alenia Aermacchi e Lockheed Martin, del valore di 141 milioni di dollari, per la produzione della prima ala completa e per alcune componenti dell’F-35. Tematiche varie. E’ stata confermata la priorità dell’impegno del Governo nella soluzione del caso dei due Fucilieri di Marina trattenuti in India, attraverso un’azione sinergica e corale guidata dal Presidente del Consiglio, che prevede il diretto coinvolgimento del Ministero Difesa e degli Affari Esteri. Il Ministro Mauro ha incontrato i famigliari dei due militari con i quali resta in costante contatto. In merito ai lavori per l’installazione del Sistema satellitare MUOS di Niscemi – ora sospesi in attesa dei risultati dello studio sull’impatto ambientale – il Ministro ha ribadito, in sede parlamentare, l’importanza strategica dell’impianto, di cui potranno giovarsi anche le Forze Armate italiane. Due delegazioni di parlamentari, accompagnate da rappresentanti della Difesa e accolti dal Console statunitense, hanno potuto visitare la struttura e le installazioni ricevendo informazioni di dettaglio e di prima mano.