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4 giugno 2015 - Politica nazionale

Governo, appello di Mauro alla minoranza Pd: facciamo cadere Renzi

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Affari italiani –  intervista a Mario Mauro – “Faccio esplicitamente una proposta alla minoranza del Partito Democratico: facciamo cadere il governo Renzi perché non è vero che dopo il governo Renzi non c’è nulla e c’è il caos. Dopo il governo Renzi si fa un governo democratico di unità nazionale che per qualche mese regge le sorti del Paese per fare una legge elettorale finalmente democratica e condivisa con la quale si può andare a votare restituendo la parola agli elettori”. Lo afferma ad Affaritaliani.it Mario Mauro, presidente di Popolari per l’Italia, all’indomani del suo addio alla maggioranza. Ci sono dei senatori di GAL e di Area Popolari pronti a seguire la sua scelta? “Tutti la pensano come me, che poi prendano le decisioni conseguenti è un altro paio di maniche”.

L’INTERVISTA

La sua decisione di lasciare la maggioranza è definitiva o potrebbero esserci dei ripensamenti?
“No, nessun ripensamento”.

Per quale motivo ha detto addio alla maggioranza che sostiene Renzi?
“E’ una decisione maturata nel tempo. Fin da quando abbiamo votato la fiducia a questo governo noi abbiamo sempre ribadito che condividevamo i titoli proposti da Renzi ma saremmo stati attenti ai capitoli, cioè come sarebbero stati scritti”.

E come sono stati scritti?
“In fretta e male determinando un’insufficienza sul piano delle proposte economiche e una pericolosità sul piano delle riforme costituzionali ed elettorale, che riducono gli spazi di democrazia e di libertà nel nostro Paese. Era quindi una scelta obbligata quella di lasciare la maggioranza. Poi c’è una seconda considerazione più di natura politica”.

E cioè?
“Non esiste più dai tempi del tardo governo Letta un governo di grande coalizione, esiste un governo del Pd. Oggi direi che esiste un governo di Renzi e chi sa che nel Paese esiste una maggioranza reale alternativa al Pd ha secondo noi il compito di promuovere il dialogo tra gli attori di quella maggioranza che esiste nella realtà del Paese perché diventi una maggioranza politica”.

Ma è possibile costruire un Centrodestra da voi a Salvini?
“C’era già. Il problema è che nei momenti di fragilità c’è un forte dibattito dove ognuno esaspera i propri temi chiave. E’ ovvio che la proposta di governo del Centrodestra nascerà quando ad esempio noi e la Lega medieremo sui temi Europa ed euro”.

Potrebbero esserci altri senatori, magari dei gruppi GAL e Area Popolare, pronti nelle prossime settimane a seguire le vostre decisioni?
“Io dico di più. Faccio esplicitamente una proposta alla minoranza del Partito Democratico: facciamo cadere il governo Renzi perché non è vero che dopo il governo Renzi non c’è nulla e c’è il caos. Dopo il governo Renzi si fa un governo democratico di unità nazionale che per qualche mese regge le sorti del Paese per fare una legge elettorale finalmente democratica e condivisa con la quale si può andare a votare restituendo la parola agli elettori”.

Votare nella primavera del 2016?
“Credo che comunque si arriverà alle elezioni nella primavera del 2016. Ci si può arrivare con una legge che non corre il rischio come questa di dare troppo potere in mano a troppe poche persone con troppi pochi voti”.

Insisto. Ma ci sono senatori di GAL e Area Popolare pronti a mollare il governo Renzi?
“Tutti la pensano come me, che poi prendano le decisioni conseguenti è un altro paio di maniche”.