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14 marzo 2012 - Politica nazionale

Mario Mauro (PDL-PPE) : “In nome del pluralismo e della democrazia tutti devono poter esprimere le proprie idee, anche gli avversari politici o culturali”

Strasburgo – “Naturalmente esprimo il mio dissenso riguardo al contenuto del libro ed alla sua visione sulla giustizia, ma in nome del pluralismo e della democrazia tutti debbono poter esprimere le proprie idee, anche gli avversari politici o culturali”, ha affermato Mario Mauro Presidente dei Deputati PDL al Parlamento europeo, aprendo la conferenza stampa dal titolo Pluralismodemocrazia e rischio terrorismo in Italia oggi a Strasburgo con Giancarlo Caselli, Procuratore Capo della Repubblica di Torino e David Sassoli, Presidente dei Deputati PD al Parlamento europeo.

La conferenza stampa al Parlamento europeo, organizzata su iniziativa di Mario Mauro, ha avuto l’obiettivo di solidarizzare con il magistrato vittima delle intimidazioni di militanti no TAV che gli hanno ripetutamente impedito di presentare in Italia il proprio libro “Assalto alla giustizia”.

Pur non condividendo le tesi del libro il Presidente della delegazione del PDL al Parlamento europeo, Mario Mauro ha inteso intraprendere una battaglia in difesa del pluralismo e della libertà di espressione ricordando la gravità di azioni volte ad isolare iI rappresentante delle istituzioni.

Durante la conferenza stampa Mario Mauro ha ribadito: “Il PdL proporrà alla neonata Commissione speciale sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro di procedere ad audizioni di magistrati e giuristi di vari paesi europei per discutere del reato di concorso esterno in associazione mafiosa. L’on. Mario Mauro ha ricordato “questo profilo di reato non esiste in nessun altro paese europeo; è figlio di interpretazioni giurisprudenziali sicuramente autorevoli ma non figura per altro neanche nel codice penale italiano. Il problema in ogni caso è poter discutere questo profilo di reato non per depotenziare il lavoro della magistratura ma perché si eviti, a dispetto dell’intento di processare fatti criminali, di intentare processi alla storia”.