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Papa Francesco

11 aprile 2011 - Politica nazionale

PDL, Mauro: Rete Italia non è una corrente ma sede per unire

(ASCA) – Roma, Rete Italia non rappresenta una ‘corrente’ all’interno del Pdl, ma la sede dove si lavora per far emergere quello che unisce chi crede nel Popolo della liberta’ e, piu’ in generale, chi crede nella politica.

Un circuito – nato per iniziativa di Roberto Formigoni, Maurizio Lupi e Mario Mauro – che cerca, con le sue iniziative, di dare un’anima al centrodestra e che si muove seguendo il principio secondo cui con la fede e’ piu’ facile non avere impostazioni ideologiche. E magari superare la crisi che sta vivendo il nostro mondo politico e partitico, sempre piu’ attraversato da un pericoloso qualunquismo.

Mario Mauro, capogruppo del Pdl al Parlamento europeo spiega – in un’intervista all’Asca – le idee che stanno alla base della ‘tre giorni’ di Rete Italia, dal titolo ‘Viva la politica’, che prendera’ il via oggi pomeriggio a Riva del Garda per concludersi domenica mattina, con l’intervento di Sivlio Berlusconi.

D. – Il titolo ‘Viva la politica‘ sembra stridere con quanto sta accadendo in questi giorni nel nostro Parlamento e fra i nostri partiti. Non rischia di essere un richiamo fuori tempo massimo?.

Mauro: ”Ormai e’ diffusa l’idea che fuori dalla scena politica sia piu’ facile avere le leve del potere. Le proteste nei confronti della politica rappresentano un fenomeno ricorrente nella vita pubblica italiana, che sta scontando una lunga, drammatica transizione. Questo atteggiamento e’ stato sempre prodromico a periodi bui: il qualunquismo porto’ al fascismo, porto’ all’attentato a Togliatti, contribui’ all’esplosione del fenomeno delle Br.

Poi arrivo’ il giustizialismo. Ma noi non vogliamo che questo diventi l’ultima frontiera della nostra politica. Viva quindi la nostra politica, che per noi e’ democrazia”.

D. – In questa situazione quale puo’ essere il ruolo di Rete Italia?.

Mauro: ”Noi siamo impegnati nel cercare di far si’ che emerga cio’ che ci unisce sugli obiettivi che la politica si deve dare, non cio’ che ci divide. Sino a quando pero’ la sinistra italiana e’ prigioniera dell’idea che con Berlusconi in campo la partita sia truccata, un lavoro comune e’ improponibile”.

D. – Anche nel Pdl sembrano proliferare le ‘correnti’.

Rete Italia e’ una di queste?.

Mauro: ”No. La nostra esperienza c’e’ sempre stata. Il nostro altro non e’ che un modo per ritrovarsi fra gente che appartiene ad aree e realta’ diverse. Persone libere di ritrovarsi che si scambiano il meglio delle loro esperienze maturate. Quello che sicuramente facciamo e’ cercare di dare un’anima al centrodestra”.

D – La fede, il mondo cattolico rappresentano un punto di riferimento per la sua associazione. Perche’? Ci sono collegamenti con il Vaticano?.

Mauro: ”Quando diciamo che il fare politica deriva dalla fede l’ultima cosa che pensiamo e’ il Vaticano. Noi non guardiamo al potere della Chiesa in senso lato ma al potere del Papa.

La fede poi potenzia la ragione e ci aiuta ad affrontare i temi politici. Con la fede e’ piu’ facile non avere impostazioni ideologiche, anche perche’ la certezza di Dio fonda un sano relativismo”.