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in gioco per i grandi ideali

Papa Francesco

26 novembre 2012 - Politica nazionale

PDL Parlamento europeo: “Più Europa, PPE e primarie strada maestra per centrodestra italiano”

L’Europa e la volontà di procedere nel cammino di integrazione saranno al centro della prossima campagna elettorale in Italia

Bruxelles 26 nov – Ribadita dai parlamentari PDL al Parlamento Europeo a Bruxelles la carta dei valori per le prossime primarie e per la campagna elettorale 2013.

Il PDL ha scelto come propria carta dei valori il manifesto del Partito Popolare europeo (PPE), la più grande famiglia politica d’Europa.

La strada del PPE è la strada delle responsabilità, lontani dalla demagogia populista, dalle fughe a sinistra e dai tatticismi.

La scelta tiene conto delle richieste di rinnovamento arrivate dalla base del partito e dagli elettori, per un’Europa più solidale e più vicina alle esigenze di cittadini, famiglie e imprese e per un’Italia protagonista rispettata e amata in Europa.

Qui di seguito il documento firmato dai deputati europei del PDL al Parlamento europeo:

 L’idea di Europa e la volontà di procedere nel cammino dell’integrazione europea, con gli obblighi e le opportunità che questo comporta, saranno al centro della prossima campagna elettorale in Italia.

Il PDL ha scelto come propria carta dei valori il manifesto del Partito Popolare europeo. Il Partito Popolare europeo è la più grande famiglia politica d’Europa.

Vogliamo più Europa, la vogliamo meno tecnocratica, più solidale e più vicina alle esigenze dei popoli e dei cittadini; vogliamo, a Bruxelles, un’Italia più presente, più attiva e più efficace, poiché più dell’83% delle leggi d’Italia si decidono a Bruxelles, e vogliamo che in Europa l’Italia sia rispettata, stimata ed amata.

Vogliamo che il Partito Popolare Europeo svolga meglio e fino in fondo il suo ruolo, guidando l’Unione europea verso un futuro di responsabilità, solidarietà e sviluppo, senza i quali si rischia di precipitare parte consistente dell’opinione pubblica verso un baratro di sfiducia e antieuropeismo.

Nel fare le primarie e nel promuovere le nostre idee nell’imminente campagna elettorale si dovrà necessariamente tener conto di queste scelte a nostro giudizio irreversibili. Così come si dovrà tener conto della forte richiesta di rinnovamento che arriva sia dalla base del partito sia dagli elettori.

Allontanarci da questa strada significa condannarci alla marginalità, a rincorrere Grillo o la Lega, snaturare il lavoro di questi anni che ci ha portato alla firma della Costituzione europea a Roma nel 2004 e all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona sotto l’egida del Governo Berlusconi.

Useremo quindi le primarie e promuoveremo in questi giorni ogni iniziativa utile a ribadire che la strada buona per l’Italia è più Europa, che il metodo migliore per garantire governo e futuro ai nostri cittadini è ricostituire l’unità di coloro che si riconoscono nella casa comune del Partito Popolare europeo senza fughe a sinistra, senza derive populiste e puntando a ridare voce a famiglie, imprese e territori.

Non ci stiamo al gioco allo sfascio di chi, in questi giorni, punta sulla delegittimazione di istituzioni, partiti e persone per favorire un clima di scoramento e di violenza.

Non ci stiamo al gioco di chi, per esasperati tatticismi, spera una volta di più di lucrare, favorito da un tempo di incertezza e di indecisione, a danno del nostro popolo e del bene comune.

Come parlamentari europei e consci della nostra particolare responsabilità, ci batteremo per garantire al nostro paese stabilità e sviluppo in uno dei momenti più difficili della sua storia.

Mario MAURO, Gabriele ALBERTINI, Roberta ANGELILLI, Antonello ANTINORO, Alfredo ANTONIOZZI, Raffaele BALDASSARRE, Paolo BARTOLOZZI, Sergio BERLATO, Vito BONSIGNORE, Antonio CANCIAN, Lara COMI, Carlo FIDANZA, Elisabetta GARDINI, Salvatore IACOLINO, Giovanni LA VIA, Barbara MATERA, Erminia MAZZONI, Aldo PATRICIELLO, Crescenzio RIVELLINI, Amalia SARTORI, Marco SCURRIA, Sergio SILVESTRIS, Iva ZANICCHI.