La vita bisogna metterla
in gioco per i grandi ideali

Papa Francesco

28 aprile 2016 - Politica nazionale

Prima Assemblea Nazionale del Comitato Popolare per il NO al Referendum Costituzionale

al_via_partecipa__la_prima_consultazione_online_sulla_costituzione_2242-420x236

Si è tenuta a Roma il 27 aprile l’Assemblea Nazionale del Comitato Popolare per il NO al Referendum costituzionale presieduto da Giuseppe Gargani. Presenti con Gargani i soci fondatori del Comitato Compagna,Giovanardi, Mauro, Tassone, Bonalberti,Tarolli, Giannone, Eufemi, Marinacci, D’Agostini, Pilat  e altri. Alla presenza di un uditorio qualificato e attento sono intervenuti illustri costituzionalisti a sostegno del NO al referendum quali Riccardo Chieppa, Ugo De Siervo, Cesare Mirabelli oltre a Mencarelli, Vari, Esposito, Angelo Gargani e il prof Gallo.

Inoltre hanno preso la parola per il comitato dei Presidenzialisti per il NO, l’On Gianfranco Fini e per quello di Forza Italia, l’On Renato Brunetta e i sindaci di Pavia, Vice Presidente ANCI. Alessandro Cattaneo e  di Ascoli Piceno, Guido Castelli. E’ stato unanimemente riaffermato il valore della trasversalità delle diverse culture politiche unite nella difesa della sovranità popolare e della democrazia, messe a rischio dal combinato disposto della pasticciata riforma costituzionale con la legge super truffa dell’Italicum.

Sono state riassunte in venti punti le ragioni per il NO al referendum dei Popolari italiani, in stretta unità con tutti coloro che  hanno a cuore la difesa della democrazia.

 Un progetto da “padri prepotenti più che costituenti”, come lo ha definito Mario Mauro nel suo intervento conclusivo; un” referendum impropriamente costituente più che confermativo”, come lo ha connotato il Prof Mirabelli, che si propone la modifica di oltre quaranta articoli,  quasi un terzo dell’intera carta costituzionale.

Dall’assemblea dei Popolari per il NO, con il contributo degli altri attori intervenuti, è emersa chiara la consapevolezza della necessità di “ marciare divisi per colpire uniti”, insieme alle difficoltà di far conoscere agli elettori ciò che il potere dominante, controllore di larga parte dei mezzi di comunicazione, con questa riforma si propone. Due le indicazioni emerse sul piano operativo:

  1. riflettere e diffondere la riflessione ovunque possibile;
  2. costituire in tutti i comuni d’Italia dei comitati unitari per la difesa della democrazia e della sovranità popolare e per il NO al referendum di Ottobre.

 Più delicata la questione della legge elettorale dell’Italicum essendo in attesa della sentenza sulla costituzionalità di quelle norme, dopo la presentazione dei ricorsi presentati dal comitato per il NO, con molteparti delle eccezioni che sono state considerate fondate dal Tribunale di Messina e presentate alla Consulta. Anche in questo caso occorrerà  non trovarsi impreparati.