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Papa Francesco

3 ottobre 2015 - Politica nazionale

RIFORME/Intervista a Mario Mauro

democrazia-e-costituzione

Corriere della Sera – intervista a Mario Mauro.

Vendetta personale, senatore Mario Mauro?
“Non ho vendetta da consumare. Nell’anno uno dell’era renziana io cerco di stare a schiena dritta”.

Non la sta sparando un pò grossa?
“Non parlo più di deriva antidemocratica, io parlo di un governo che è diventato un regime. Matteo Renzi si fa la costituzione da solo, sfascia lo stato”.

E lei si candida a guidare il partito trasversale degli odiatori?
“Io non odio nessuno, Renzi mi sta anche simpatico”.

Pensi che se le stava antipatico…..Lo detesta perchè le ha tolto la poltrona di ministro?
“Macchè. Con l’Italicum e questa riforma costituzionale Renzi non avrà contropoteri”.

Lo diceva Pier Luigi Bersani, prima dell’accordo.
“E’ la tesi che ho sempre sostenuto io. Sono stato il primo espulso dalla commissione Affari costituzionali e per rientrarci ho dovuto cambiare gruppo. Da allora mi trovo a fianco di Forza Italia e minoranza del partito democratico”.

Ecco svelato il suo astio.
“Io ero uno dei “ saggi “ di Napolitano. A Renzi votai la fiducia, ma con la mia espulsione è partito malissimo”.

Lo vede? E’ una questione personale.
“No, la Costituzione è truccata. E’ un campo da calcio da cui si gioca a rugby con le regole del basket”.

Su quel campo i nemici di Renzi hanno già perso.
“Il fronte non ha retto perchè Bersani ha accettato un accordo campato per aria. Con questi numeri la riforma passa pure in seconda lettura”.

E lei, vota contro?
“Sempre. E’ un napoleonismo dei poveri che non ha riscontri in Europa”.