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Papa Francesco

18 agosto 2013 - Rassegna stampa

Caos in Egitto, Mauro: «Fermare subito le violenze, c’è il rischio di nuove migrazioni»

Il Mattino – 18 Ago – «La strada della diplomazia è da percorrere
con decisione e autorevolezza: l’Europa deve dire subito al
governo egiziano di sospendere il conflitto che rischia di
trasformarsi in una guerra civile.
C’è da convocare immediatamente una riunione dei ministri degli
Esteri dell’Ue. E bene ha fatto ieri il presidente del Consiglio Letta
a chiedere un intervento deciso dell’Europa, sul versante
politico-diplomatico. L’Europa si assuma le sue responsabilità
politiche anche in previsione di una forte ripresa dei flussi migratori,
stante l’acuirsi delle crisi nell’area afro- mediterranea».
Per il ministro della Difesa Mario Mauro le notizie che arrivano
dall’Egitto sono la drammatica foto dell’attualità dell’emergenza
uomo, il tema che tra poche ore catterizzerà il meeting di Cl a
Rimini e dove lui parlerà di educazione alla pace.
Ministro, teme una nuova ondata migratoria da questi
Paesi in guerra? 

«Siamo in un momento critico sia in Siria che in Egitto e potrebbe
tornare un fenomeno migratorio come fuga verso la speranza. In
questi giorni, grazie all’azione dei militari, delle forze dell’ordine e
delle Capitanerie di Porto, oltre che della rete del volontariato,
l’Italia sta reagendo con molta efficienza. Temo che potrebbe
aumentare il numero dei rifugiati politici. Ma le immagini di Pachino
dovrebbero confortare tutti gli italiani: dove è in gioco il destino di
un uomo, un solo uomo, qualunque colore della pelle abbia, c’è la
mano di un italiano che si tende per salvarlo, aiutarlo. Una grande
lezione per tutti».
Il flagello della guerra civile in Egitto è ormai tragica realtà? 
«Una guerra civile nel cuore del Mediterraneo destabilizzerebbe tutta
l’area euro-mediterranea con conseguenze gravissime.
È da scongiurare a qualunque costo l’effetto-mosaico in tutti i Paesi
mediterranei reduci dalle cosiddette «primavere arabe». Bene ha
fatto il presidente del Consiglio a chiedere una significativa azione
dell’Unione Europea. Non dobbiamo nasconderci il fatto che c’è una
responsabilità storica dell’Europa. E l’iniziativa va assunta.
Smentirebbe anche i commentatori che in queste ore hanno sostenuto
che Stati Uniti d’America ed Europa non possono fare altro che parlare
per rassicurare le rispettive opinioni pubbliche. Invece, Stati Uniti ed
Europa hanno il dovere di far rispettare la convivenza pacifica e il
dialogo».

di Antonio Manzo