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14 maggio 2013 - Rassegna stampa

Il Ministro Mauro: così abbiamo appianato le tensioni in abbazia

La Stampa – 14 mag – Mario Mauro è stato uno dei protagonisti della due giorni di Spineto. Ha vissuto in presa diretta la tensione tra il Premier Letta e il Ministro dell’Interno Alfano per la partecipazione di quest’ultimo alla manifestazione di Brescia dove Berlusconi ha attaccato a testa bassa la magistratura.

E’ vero che lei si è adoperato molto per far ritrovare la pace tra i due?

“Guardi,visto che sono il Ministro della Difesa, possono dire che sto imparando bene a fare lo sminatore e in questi due giorni questo mestiere mi è stato molto utile. Poi fa parte del ruolo politico di Scelta Civica appianare le tensioni. Noi partecipiamo a questo governo con l’intento di affermare una logica di grande coalizione che non corrisponde agli interessi dei singoli partiti. Quello che ci preme è il profilo delle riforme da realizzare e un saldo ancoraggio al processo di integrazione europea. Questa visione ci consente di intervenire nelle questioni di merito che corrispondono ai problemi degli italiani, allontanando  la tentazione di prendere in ostaggio il governo per prove di forza di natura politica o peggio ancora si politica elettorale”.

Le tensioni tra i partiti maggiori si scaricano sul governo. Fino a quando sarà possibile tenere Palazzo Chigi al riparo?

“I problemi sono sul tappeto. E’ inutile far finta di nulla. Teoricamente noi abbiamo un governo fatto da forze politiche che non potrebbero stare insieme ma che sono costrette a stare insieme. Tuttavia è l’occasione buona per andare a vedere se una sintesi è impossibile. Io credo sia possibile fare una sintesi e il Presidente del Consiglio ha individuato il metodo adeguato per questa sintesi: se noi puntiamo tutto sulla politica, inevitabilmente siamo costretti a dividerci perché la politica esalta l’identità e le differenze. Se invece ci occupiamo delle politiche da fare nell’interesse del Paese e nell’interesse dei cittadini, troveremo sempre le soluzioni. Così è successo nell’Abbazia di
Spineto. Non è detto che sperimentando di stare insieme sulle politiche nel tempo non si riesca a fare un passo insieme a livello della politica”.

Sembra comunque che a Spineto si sia sfiorata una vera e propria rottura. Come giudica il comportamento del premier?

“La figura del Presidente Letta è la sintesi delle circostanze che viviamo. Ha le doti di equilibrio, versatilità e consapevolezza necessarie ad affrontare queste circostanze”.

Il suo ruolo di sminatore quanto è servito?

“Tutti abbiamo avuto un ruolo. Il governo è la camera di compensazione delle tensioni possibili all’interno della maggioranza e perfino delle tensioni che si manifestano nel rapporto con l’opposizione. E’ stato il senso di responsabilità manifestato da tutti i ministri che ha reso condivisa la scelta di non partecipare più a nessun momento elettorale. Dobbiamo considerare che questa tornata elettorale accompagna i primi giorni di crescita di un bambino, cioè il governo, ancora fragile per affrontare dei veri e propri scontri”.

Amedeo La Mattina