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22 aprile 2012 - Rassegna stampa

Mario Mauro: «Aggressione a Formigoni, si butta via una Regione virtuosa»

Corriere della sera – 22 apr – Intervista a Mario Mauro
Non avete nulla da rimproverare a Formigoni?

«L’amicizia è un valore e quando un amico è sotto attacco è il momento del sostegno, non del rimprovero». Il cinquantenne onorevole Mario Mauro, capogruppo del Pdl-Ppe al Parlamento europeo, è amico di Roberto Formigoni «da quando l’ho conosciuto in Cattolica, dove mi sono iscritto nell’84». Da Rimini, commenta categorico la vicenda che sta investendo il Governatore: «C’è in corso un’inchiesta della magistratura che va rispettata. Ma è partita un’aggressione violenta e intollerabile che confonde il piano del buon governo con il colore delle giacche e con l’esperienza culturale e religiosa di Roberto Formigoni».

Un complotto? 
«Io sto ai fatti. La magistratura sta indagando su possibili reati commessi nella gestione di alcune fondazioni private della sanità. Oggetto dell’enfasi mediatica sono le frequentazioni del presidente della Lombardia con soggetti sotto inchiesta e in carcerazione preventiva. E poi contesto le conclusioni».

Quali? 
«Viene presa per vera la ricostruzione di alcuni organi di stampa secondo cui in Lombardia alcuni soggetti sarebbero favoriti rispetto ad altri soprattutto nel settore della sanità. Ma dove? L’unica certezza è che se l’Italia di Mario Monti avesse i numeri che ha la Regione Lombardia non avremmo problemi di spread, debito e crisi».

È opportuno che il presidente della Regione vada in vacanza con un faccendiere? 
«Io le chiedo: è opportuno che il presidente Monti sia stato consulente di Sarkozy e della Merkel?».

Cosa c’entra? Non è consulente mentre fa il presidente del Consiglio. 
«E allora è opportuno che Schroeder guidi il consorzio che costruisce il gasdotto che collega la Russia alla Germania?».

Scusi onorevole Mauro, è opportuno o no che Formigoni vada in vacanza con Piero Daccò? 
«Non ci sono reati. Ma c’è una Regione che, posso dire dal mio osservatorio europeo, è virtuosa e all’avanguardia. Un esempio di buon governo, come abbiamo visto solo in Emilia Romagna: e noi buttiamo a mare tutto questo. Perché?».

Cosa pensa della lettera di Carla Vites, moglie di Antonio Simone?
«Credo si debba avere un enorme rispetto per il dolore delle persone. Tutti i giorni in tivù si dice che Simone era già stato arrestato nel ’92: peccato che nessuno aggiunga che era stato assolto da tutte le accuse».

Forse la signora ha avuto la sensazione che il marito sia stato scaricato. No? 
«Conosco Formigoni da tanti anni e non mi sembra che qualcuno possa dirsi scaricato da lui».

Neppure Daccò?
«Formigoni ha solo distinto la natura dei rapporti con le persone che frequenta. Un conto è l’amico di una vita, un altro le persone che conosci da meno tempo e che metti su un altro piano».

Cl sta scaricando Formigoni? 
«Nel movimento c’è grande stima nei confronti di Formigoni e di chiunque cerca di misurarsi con il compito della politica. Nessuno si riconosce nell’impostazione riduttivamente giustizialista usata in questi giorni».