La vita bisogna metterla
in gioco per i grandi ideali

Papa Francesco

17 gennaio 2013 - Rassegna stampa

Mauro: “A Bruxelles il via libera al Prof è unanime”

Il Mattino – 17 gen – Il presidente del PPE, Joseph Daul, ha indicato Mario Monti come candidato dei popolari europei. Il PDL ha negato che questa sia la linea ufficiale del PPE. Chi ha ragione?
Nel gruppo non vedo grandi tensioni. Le ragioni che mi hanno portato ad abbandonare il PDL sono al cuore del giudizio di molti parlamentari europei del PPE. Siamo rimasti fedeli agli ideali europeisti che erano stati alla base dell’ingresso di Forza Italia nel PPE nel 1998: le riforme liberali e la visione europeista che Berlusconi aveva evocato mettendo De Gasperi al centro della Convention del 1998.

 

Insomma, Berlusconi ha tradito i valori del PPE?

 

La scorciatoia di indicare come soluzione dei mali italiani un’ipotetica congiura ai danni dell’Italia è quella peggiore. Sa di nazionalismo, di localismo, di cedimento alle istanze della Lega. Soprattutto rende impossibile la soluzione dei problemi di famiglie e imprese, che di tutto hanno bisogno tranne di un’operazione che trasmette un sentimento anti-europeo, di rivalità e di rivalsa nei confronti di popoli di altre nazioni.

 

Le motivazioni della scomunica del PPE nei confronti di Berlusconi si limitano ai suoi attacchi a Angela Merkel?

 

No. Inneggiare al complotto pluto-demo-giudacio-massonico ci rende incapaci di affrontare i nodi veri dei problemi politici ed economici dell’Italia. Questa percezione è forte nel PPE e non riguarda solo la vicenda italiana. Abbiamo discusso a lungo anche della situazione in Ungheria e delle tensioni presenti all’interno della compagine dell’Ump. Alcuni partiti conservatori si sentono sfidati dal processo di integrazione europea e vivono la tentazione di solleticare l’opinione pubblica con la  strada dell’ognuno per sé. Ma è una strada che non ci porta da nessuna parte, perché l’Europa è l’unico percorso possibile per salvare i nostri risparmi, agevolare le imprese nei rapporti con gli istituti di credito e venire fuori dal guado della crisi.

 

Ma alla fine chi è il candidato sostenuto dal PPE in Italia?

 

In questo momento Mario Monti è l’unico candidato del PPE, anche perché non si è ancora capito chi sarà il candidato del PDL. Questo è il vero problema. La Lega ha posto un veto sulla candidatura di Berlusconi. Questa confusione ad oggi non è stata chiarita. E’ un pretesto per consentire a Berlusconi di giocare a pieno la sua partita e di evitare che entrino in contraddizione quegli alleati che hanno fatto del rapporto con il PDL senza Berlusconi la chiave della loro campagna elettorale.

 

A chi si riferisce?

 

La Lega e Fratelli d’Italia

 

Ha dato le dimissioni da presidente della delegazione del PDL all’Europarlamento, ma i suoi ex colleghi non sono stati in grado di scegliere un successore. E’ il caos?

 

Ho ringraziato i membri della delegazione per il sostegno di questi anni e per l’appoggio caloroso nel momento in cui ho rassegnato le dimissioni davanti al gruppo del PPE. Spero che la decisione sul mio successore riporti e ricentri la presenza del PDL su una fede europeista certa.