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in gioco per i grandi ideali

Papa Francesco

5 agosto 2013 - Rassegna stampa

Mauro: “Se cade il governo voto anticipato”

TGCOM24 – 5 Ago – Il ministro della Difesa (Scelta Civica) non vede alternative a Letta: “Con maggioranze improbabili faremmo solo grandi balzi indietro”. Berlusconi? “Distinguere la vicenda umana
dalla politica”.

Se dovesse cadere il governo Letta, “una delle opzioni consisterebbe nelle elezioni anticipate”. E’ quanto sostiene il ministro della Difesa, Mario Mauro, che commenta così il delicato momento
che sta vivendo la politica italiana. “Non si deve drammatizzare la situazione”, aggiunge il ministro ribadendo che, se non si va al voto, “vedremmo nascere un esecutivo sostenuto da maggioranze
improbabili che sarebbero tutt’altro che orientate alle riforme”.

Secondo Mauro (Scelta Civica), con maggioranze improbabili “passeremmo dai piccoli passi in avanti del governo Letta a grandi balzi indietro. Tutto questo determinerebbe un ulteriore perdita di
credibilità per il Paese”.  Il governo Letta, aggiunge il ministro, “è frutto di una maggioranza parlamentare con caratteristiche fuori dal comune, dato che mette insieme chi insieme, normalmente,
non potrebbe stare”. “Tale circostanza – prosegue – è dettata dall’emergenza in cui il paese versa da prima del governo Monti. E se, parzialmente è stata sanata da alcune riforme, occorrono ancora
profondi interventi che può condurre a termine solamente la grande coalizione. Tuttavia, il fattore che stabilisce se le larghe intese possano resistere oppure no, è che sussistano le condizioni per
realizzare o meno  tali riforme”. Parlando del leader Pdl,  il  ministro afferma: “In  questo momento, in  cui  Berlusconi è in ginocchio e ferito, è  utile manifestare  solidarietà  sul  piano  umano,
distinguendola con nettezza dalla vicenda politica del nostro Paese, che ha bisogno dei partiti che compongono queste maggioranza per andare avanti”.
Sulla manifestazione promossa dal Pdl e sulla minaccia di staccare la spina al governo, Mauro dice: “Non credo che ci sia nulla di tattico in quello a cui stiamo assistendo. Vedo, piuttosto, il
rammarico e la profonda costernazione per una vicenda vissuta all’interno dello scontro politico”.