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Ripartire dai bisogni del paese
www.ilsussidiario.net - 30 lug - Ci sono tanti modi per concepire un partito. C’è chi lo concepisce come luogo dove può nascere l’opportunità di cambiare un paese. C’è invece chi lo concepisce come luogo di spartizione del potere, dove la distribuzione delle cariche diventa il fine dell’attività politica, passando attraverso il metodo dei veleni, delle calunnie e della divisione in finte correnti. -
L'aborto pugliese
www.ilsussidiario.net - 12 lug - Sono parecchie le fonti del diritto, italiano e internazionale, che sanciscono l’assoluta libertà per tutti i cittadini di pensare ed agire secondo le proprie convinzioni personali e la propria coscienza. Per qualcuno, tuttavia, questi obblighi si possono calpestare in nome dell’unica libertà e dell’unica opinione che deve essere valorizzata: la propria. -
L'Italia senza crocifissi?non sarebbe più l'Italia
Luigi Offeddu - Corriere della sera - 1 lug - L'uomo che difende il simbolo primo del cristianesimo ha la kippah ebraica sul capo: Joeseph Weiler, docente americano di diritto ed ebreo osservante, dice che il crocifisso «fa parte dell'identità nazionale», e che «l'Italia senza crocifissi non sarebbe più l'Italia». -
Cristiani nel mirino
www.ilsussidiario.net 11 giu - Ci sono ormai pochi dubbi sul fatto che l’omicidio di Monsignor Padovese abbia una matrice fondamentalista. La chiesa turca, per bocca di Monsignor Ruggero Franceschini, arcivescovo latino di Smirne, ha addirittura bollato l’ipotesi della malattia mentale dell’assassino come una “pia bugia”, raccontata per ottenere uno sconto sulla pena. O peggio per nascondere i mandanti, che hanno come scopo la destabilizzazione del paese. -
Nel Mediterraneo il futuro dell'Italia
Il Giornale - 4 mag - Da quando la fine della guerra fredda ha scongelato il sistema mondiale e gli assetti regionali, il Mediterraneo si è imposto progressivamente come il principale laboratorio di politica internazionale. La nuova “centralità mediterranea” non poteva non chiamare in causa l’Unione Europea che, prima con il Processo di Barcellona e ora con l’Unione per il Mediterraneo, ha tentato di offrire le proprie risposte alle nuove sfide provenienti dalla regione.
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